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Non gli porta l’hashish, lo sequestra e gli spara vicino ai piedi

Non gli porta l’hashish, lo sequestra e gli spara vicino ai piedi; questa la ricostruzione dell’episodio che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 52enne di Besenzone con precedenti specifici, arrestato giovedì 10 maggio dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola con le accuse di rapina, sequestro di persona, estorsione, ricettazione, porto e detenzione abusiva di armi.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip Stefania De Rienzo in seguito agli accertamenti coordinati dal pubblico ministero Matteo Centini e condotti dai militari dell’aliquota operativa e delle stazione di Cortemaggiore.

Le indagini sono partite nel gennaio scorso, quando un 41enne di Fiorenzuola si è presentato in caserma e ha riferito di essere stato vittima poche ore prima di un sequestro. Secondo il suo raccomto, mentre stava percorrendo in auto la strada per Cortemaggiore, un furgone gli aveva tagliato la strada, costringendolo a fermarsi.

Dal mezzo sarebbe poi sceso il 52enne di Besenzone, intimandogli di restituire i 50 euro che gli aveva affidato alcuni giorni prima perchè gli procurasse dell’hashish, non ancora consegnato.

Il creditore gli avrebbe quindi imposto di salire sul furgone, conducendolo nelle campagne di Caorso, dove l’avrebbe fatto scendere, minacciandolo di fargliela pagare.

Dalle parole sarebbe poi passato ai fatti, facendo esplodere un colpo di arma da fuoco vicino ai piedi del 41enne, come intimidazione. Dopodiché avrebbe preso in consegna le chiavi dell’auto e il cellulare della vittima, dichiarando che li avrebbe restituiti solo dopo aver riavuto i suoi soldi, non più 50 ma 200 euro.

Appena il 52enne lo ha riaccompagnato sulla strada per Cortemaggiore, l’uomo ha raggiunto i carabinieri, che hanno subito dato il via agli accertamenti.

In un controllo all’abitazione del presunto sequestratore, che ha anche aizzato il proprio rottweiler contro gli operatori, hanno rinvenuto 2 carabine ad aria compressa, un fucile da caccia, bancomat e carte di credito poi risultate essere provento di furto.

Elementi che, insieme ai riscontri ottenuti nel corso delle successive indagini, hanno portato alla misura di custodia cautelare; ora si trova alle Novate in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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