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Piacenza, le pagelle del campionato. Masciangelo e Silva a pieni voti

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Epilogo al terzo turno dei playoff per il Piacenza che, rispetto alla scorsa stagione, compie un passo in avanti (anche se la formula era diversa), mentre l’ottavo posto in regular season rappresenta un leggero arretramento rispetto a dodici mesi or sono (i biancorossi chiusero sesti il canpionato).

Il netto finale in crescendo lascia comunque intravedere buone speranze per la prossima annata, con una base di partenza in termini di giocatori ben delineata. Con un balzo all’indietro vediamo le pagelle dei giocatori in un campionato fatto, in particolare nella prima parte, di troppi alti e bassi.

ERMANNO FUMAGALLI 7,5 – Un solo grave errore (in casa con l’Alessandria), poi tante prestazioni determinanti fatte di esplosività e determinazione. In alcuni frangenti è parso insuperabile.

ALESSANDRO CASTELLANA 7 – Sei messi passati in naftalina poi, dopo la disfatta di Arzachena, Franzini si gioca la sua carta per tamponare la falla sul’out di destra di difesa. Da lì non si è più mosso dall’undici titolare.

DIEGO DI CECCO 6 – Doveva essere la stagione della definitiva consacrazione; invece per lui una annata in decrescendo, con la perdita del posto in squadra e qualche difficoltà di troppo in copertura. Bravo quando c’e’ da spingere, meno performante nell’altra fase.

CHRISTIAN MORA 5,5 – Verrà ricordato per il lampo da tre punti di Lucca, per il resto non ha lasciato tracce nel suo campionato, chiuso nel ruolo da Castellana e Di Cecco.

FRANCESCO BINI 7 – Su di lui troppa diffidenza iniziale a causa del suo passato al Pro Piacenza. Parte male a Monza, perde il posto con il passaggio alla difesa a 4. Ogni volta che gioca lascia il segno positivo sino alla rete alla Samb che lo riporta nel cuore del tifo.

JACOPO SILVA 8 – Dai suoi piedi ripartono quasi tutte le azioni. E’ rapido nei movimenti e di testa sa farsi rispettare. In difesa è più che una sicurezza.

ANTONIO PERGREFFI 7,5 – Inizia in salita come tutta la squadra. Progressivamente ritrova la sicurezza dell’anno precedente attestandosi su livelli di assoluta eccellenza. Sembra pronto per il salto di categoria.

EDOARDO MASCIANGELO 8 – Gioca tre/quarti di stagione da favola spadroneggiando a suo piacimento sulla fascia mancina. Con la rete a Livorno tocca l’apice del suo campionato. La squalifica e l’infortunio lo penalizzano nel finale.

JACOPO SEGRE 7,5 – Tornato in sordina in prestito dal Torino, si ritaglia un posto da titolare a centrocampo complice le assenze di Morosini e Pederzoli. E’ una autentica sorpresa per corsa e temperamento. Un peccato perderlo.

SIMONE DELLA LATTA 7,5 – Difficile collocarlo tatticamente. E’ in grado di fare tutto (da difensore alla mezza punta), ma alla fine come centrocampista centrale trova la giusta dimensione. Ottimo nel recuperare palloni, deve solo limitare l’irruenza in certi frangenti.

TOMMASO MOROSINI 7 – Fino a dicembre il migliore del Piacenza come Masciangelo, poi due gravi infortuni lo hanno costretto al palo. Ottime doti fisiche e capacità di ribaltare l’azione, unite ad un buon tiro da fuori.

ALEX PEDERZOLI 5 – Non ha trovato sin da subito il giusto ambientamento con una piazza che non lo ha amato. Ha giocato troppo a corrente alternata senza mai palesare la giusta grinta.

ANTHONY TAUGORDEAU 5,5 – La due perle su punizione non sono sufficienti per considerare positivo il suo ritorno. Troppo guai fisici e la sensazione di giocare troppo sotto-ritmo.

JACOPO SCACCABAROZZI 5,5 – Trequartista di qualità ma non facile da adeguare sia al 4-3-3 al 3-5-2. Tornerà da prestito al Renate ma difficilmente farà parte del futuro progetto tecnico.

MATTIA CORRADI 6,5 – Centrocampista completo dotato di un ottimo piede sinistro. E’ stato l’investimento più importante del mercato di gennaio. Sarà un elemento chiave soprattutto nella prossima annata.

SIMONE CORAZZA 6,5 – Buono il bottino di reti nonostante la stagione a mezzo servizio. Su di lui qualche perplessità per qualche errore sotto porta di troppo. Franzini alla lunga lo ha preferito a partita in corsa. Da capire il suo ruolo per il futuro.

STEFANO FRANCHI 6,5 – Tornato a dicembre soprattutto per rinsaldare uno spogliatoio che mostrava qualche crepa. Ogni volta che ha giocato ha palesato la solita grinta e corsa. Ha chiuso con la perla (inutile) di Sambenedetto.

SIMONE ZECCA 5,5 – Era una delle speranze giovani di questo Piacenza. Dopo qualche apparizione nella fase iniziale è sparito completamente collezionando solo panchine. Forse troppo acerbo per una squadra con ambizioni.

MASSIMILIANO PESENTI 7 – Ha faticato nel primo mese causa qualche guaio fisico. Una volta risolto ha preso per mano l’attacco rivitalizzandolo con gol e presenza fisica. Acquisto quanto mai azzeccato ed opportuno.

NICCOLO’ ROMERO 6,5 – Ha patito la pressione di una piazza che esigeva gol a grappoli. Con l’arrivo di Pesenti si è liberato della pressione giocando con maggior tranquillità e segnando reti importanti. Sarà uno dei temi su cui lavorare nella prossima campagna acquisti.

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