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Piacenza-Sambenedettese: mine vaganti al gran ballo dei play-off

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Sale la tensione ed aumentano le difficoltà: il Piacenza prosegue la sua marcia nei play off accedendo agli ottavi di finale e spera di regalarsi altre due serate di gloria.

Dopo aver eliminato con due vittorie Giana Erminio e Monza , l’urna di Firenze ha riservato per i biancorossi una squadra del girone B. Evitate formazioni decisamente più ostiche come Pisa, Alessandria e Reggiana, la Sambenedettese rappresenta comunque uno scoglio impegnativo soprattutto per questioni di blasone ed ambientali, ma comunque appare in linea teorica non impossibile da affrontare per la squadra di Franzini.

Partiti senza ambizioni particolari, i rossoblù sono arrivati terzi nel proprio girone con 53 punti a pari merito con la Reggiana. Sino all’ultimo sono stati comunque in corsa per la piazza d’onore dietro l’inarrivabile Padova, beffati proprio al fotofinish dal Sudtirol e dal pareggio esterno di Trieste. La stagione dei marchigiani è stata caratterizzata dai doppi esoneri di Moriero e Capuano, con quest’ultimo capace di portare la Samb dall’ottavo al secondo posto prima del burrascoso licenziamento all’indomani della sconfitta interna con l’Albinoleffe alla penultima giornata.

Andamento abbastanza regolare tra casa e trasferta per gli ospiti di domenica, con 27 punti realizzati al “Riviera della Palme” e 26 fuori dal proprio stadio; la squadra non subisce tante reti, solo 31 (di cui appena 13 a domicilio), ma di contro non ha particolare capacità realizzative con 38 reti realizzate quasi equamente distribuite tra casa e trasferta. Bomber della formazione è l’attaccante Luca Miracoli ex-Carrarese con 10 centri, seguito a tre centri dal centrocampista Luca Gelonese, dagli attaccanti Alessio di Massimo , Vittorio Esposito e Francesco Stanco e dal difensore esterno Francesco Rapisarda.

Francesco Moriero, che proprio nella trasferta di Trieste ha ripreso le redini di una formazione reduce da tre sconfitte nelle precedente quattro uscite, dovrebbe applicare un modulo variabile dal 4-4-1-1 al 4-2-3-1 con Perina in porta; difesa a quatto con Mattia, Conson, Miceli e Patti; a centrocampo Gelonese e Marchi in mediana dietro a Rapisarda, Bove e Valente, in avanti Miracoli (o Stanco).

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