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Prete e antifascista, il Museo della Resistenza ricorda Don Borea

“Don Borea: uomo di fede, martire per la libertà”

Sabato 19 Maggio, il Museo della Resistenza Piacentina organizza, in collaborazione con la Parrocchia di Sperongia e il Comune di Morfasso, l’evento “Don Borea: uomo di fede, martire per la libertà” per ricordare Don Giuseppe Borea, il giovane parroco di Obolo fucilato dai fascisti a Piacenza il 9 Febbraio 1945.

La giornata prevede alle ore 17 la S. Messa. Subito dopo, alle 18.00, un incontro con la ricercatrice Lucia Romiti, autrice di “Giuseppe Borea – martire della Resistenza” (Ed. Il Nuovo Giornale) e curatrice di un nuovo lavoro di ricerca più approfondito e completo sulla figura del sacerdote piacentino, medaglia d’argento al V.M. Al termine dell’incontro sarà possibile cenare sul posto presso gli stand gastronomici gestiti dai volontari della parrocchia. Alle 21.30, nella suggestiva cornice del piazzale del Museo e accompagnato da videoproiezioni, il “Concerto per Don Borea” del Coro Polifonico Farnesiano di Piacenza, diretto dal M° Mario Pigazzini.

Il Museo unitamente alla Parrocchia di Sperongia e al Comune di Morfasso vuole dedicare questa giornata dedicata alla storia e alla memoria di Don Giuseppe Borea, parroco di Obolo e martire della Resistenza.

Arrestato di aver prestato aiuto ai partigiani, Don Borea è stato fucilato il 9 febbraio 1945 dagli uomini della GNR al cimitero di Piacenza.
Per il suo instancabile impegno nell’aiuto alle formazioni partigiane, per l’assistenza spirituale prestata a prigionieri e feriti, per il coraggio con il quale ha saputo affrontare le calunnie e la morte, gli è stata attribuita una Medaglia d’Argento al Valor Militare.

L’evento si inserisce in un calendario di iniziative che, dal 2017, si pongono l’obiettivo di accrescere la conoscenza della figura di Don Giuseppe Borea, della sua vita e del suo operato.
Tali iniziative sono coordinate da un gruppo spontaneo di persone afferenti alla società civile, religiosa e associazionistica che hanno aderito e sostengono il desiderio della famiglia nell’intento di approfondire la conoscenza di Don Giuseppe Borea.

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