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Primo Maggio, la piazza diventa una festa. “Più sicurezza e diritti” fotogallery

Una festa in piazza Cavalli, con gli stand, la mostra fotografica, musica e animazione per i più piccoli.

Al posto dei tradizionali comizi, i sindacati confederali hanno scelto di cambiare formula nella giornata dedicata al lavoro, per cercare di riattivare la partecipazione.

Sul palco della piazza un’intervista collettiva ai tre rappresentanti sindacali locali, insieme al segretario nazionale Cgil Mirto Bassoli, condotta dal giornalista Mattia Motta.

E tante le iniziative collaterali: la mostra fotografica di Prospero Cravedi, gli stand delle associazioni, animazione per i bambini, a cura di Paolin Paolone (nelle foto alcuni momenti della mattinata).

Un Primo Maggio che è stato dedicato alla difesa dei diritti e della sicurezza dei lavoratori. Poco dopo le 10 la partenza da Barriera Genova del tradizionale corteo con le autorità cittadine, rappresentate da Filiberto Putzu per il Comune di Piacenza, e Luca Quintavalla per la Provincia.

Presenti i rappresentanti sindacali, con Marina Molinari di Cisl Piacenza e Parma, Gianluca Zilocchi di Cgil Piacenza e Enrica Sozzi della Uil, il Sottosegretario Paola De Micheli e l’assessore regionale Paola Gazzolo hanno rappresentato rispettivamente il Governo e la Regione Emilia Romagna.

Il presidente provinciale di Anmil Piacenza, Giovanni Ferrari, ha introdotto la giornata ricordando il tema della celebrazione: la sicurezza sul lavoro.

“Abbiamo voluto attualizzare il primo maggio cambiando anche la formula, partendo dai bambini che sono il nostro futuro – sottolinea Marina Molinari -. La sfida di oggi è di attualizzare la difesa dei diritti dei lavoratori perché oggi ci misuriamo con professioni nuove, esemplare in questo senso la vicenda di Amazon. C’è l’esigenza di parlare soprattutto ai giovani e di tramandare la memoria e i sacrifici dei più anziani”.

“Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, i numeri di Piacenza sono in controtendenza sugli infortuni sul lavoro con un incremento. Occorre una presenza più attiva dei lavoratori e una maggiore consapevolezza: dobbiamo ripartire dalla legge sulla sicurezza”.

“La sfida dei prossimi anni – afferma Gianluca Zilocchi di Cgil Piacenza – è quella di inserire il tema della sicurezza nella contrattazione e nel confronto coi datori di lavoro, 5mila infortuni all’anno a Piacenza vuol dire 16 al giorno, sono numeri intollerabili. E si muore ancora dove c’è lo sfruttamento”.

“Ognuno deve fare la sua parte – aggiunge Enrica Sozzi di Uil – e deve intervenire nel campo della sicurezza senza sottovalutare i rischi. Anche la prevenzione delle malattie sindacali deve partire dall’applicazione corretta delle norme, attenzione e legalità sono le parole chiave”.

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