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Rancan (Lega): “Garantire il tempo pieno nella scuola dell’infanzia di Marsaglia”

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Garantire l’apertura a tempo pieno della scuola dell’infanzia di Marsaglia, nel comune appenninico di Corte Brugnatella (Piacenza). Lo chiede il consigliere regionale piacentino della Lega Nord Matteo Rancan, che con un’interrogazione invita la Giunta a intervenire per attivare il servizio scolastico nella comunità montana.

L’Ufficio scolastico Provinciale di Piacenza ha infatti comunicato l’impossibilità di assicurare il tempo pieno per la scuola d’infanzia di Marsaglia, non essendo raggiunta la soglia minima di 10 bambini necessaria per attivare il servizio. “Ciò ha suscitato forte preoccupazione tra le famiglie – ha sottolineato l’esponente del Carroccio – e il primo cittadino ha rimostrato il proprio disappunto, specie in considerazione dei tanti proclami politici relativi alla necessità e volontà di valorizzazione dei territori montani.”

La Legge regionale per la Montagna del 2004 individua gli obiettivi delle politiche territoriali per lo sviluppo delle zone appenniniche, cercando di contrastare lo spopolamento e di valorizzare le potenzialità del territorio. “La tutela delle aree montane però – si legge nell’atto ispettivo – passa anche attraverso la permanenza di servizi essenziali alla persona e alle famiglie, quali i presidi sanitari e le strutture scolastiche.”

L’attivazione del tempo pieno, per il consigliere del Carroccio, è da considerarsi fondamentale in un Comune come quello di Corte Brugnatella, in cui la quasi totalità dei genitori che usufruiscono della scuola d’infanzia lavora in altri comuni o a Piacenza, distante circa 55 chilometri da Marsaglia. Per questo Rancan considera “alquanto illogico poter adoperare parametri burocratici e prettamente legati a questioni finanziarie alle numerose realtà appenniniche della nostra regione” e chiede all’esecutivo regionale di attivarsi in ogni modo, in concertazione con l’Uffìcio Scolastico Regionale e Provinciale e i sindaci dei comuni montani, “per la revisione della suddetta soglia di 10 alunni, adeguando i parametri burocratici alle reali esigenze territoriali”. (Giulia Paltrinieri)

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