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Nuovo regolamento privacy, artigiani e imprenditori a lezione in Cna

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A due settimane di distanza dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo in materia di privacy – il cosiddetto GDPR – CNA Piacenza ha organizzato un incontro informativo per fare luce e chiarezza su questa nuova normativa destinata, ovviamente, a anche ad artigiani e piccoli e medi imprenditori.

Un incontro atteso e partecipato – un centinaio i presenti – introdotto dal Presidente provinciale Giovanni Rivaroli e dal Direttore di CNA Piacenza Enrica Gambazza che hanno subito lasciato spazio ai due relatori: l’avv. Enrico Fornasari, esperto di Diritto del lavoro, e il Referente sicurezza e privacy di CNA Reggio Emilia, Stefano Pavani.

“Con il nuovo Regolamento europeo – ha sottolineato l’avv. Fornasari – si passa da un modello predefinito autorizzatorio, previsto dal DLGS 2003, ad un modello di autoresponsabilizzazione. Il nuovo regolamento europeo prevede specifiche forme per il trattamento dei dati, la figura del Responsabile del trattamento e specifici diritti a favore dell’interessato dal trattamento. Molto importante è l’Informativa da far sottoscrivere prima della raccolta dei dati, che deve contenere i dati di contatto del Titolare del trattamento, il periodo di conservazione dei dati, i diritti dell’interessato e la possibilità di presentare reclamo all’Autorità di controllo, cioè al Garante della privacy”.

“L’informativa, e tutti i documenti relativi alla raccolta dei dati personali, deve essere chiara e inequivocabile e deve essere consegnata all’interessato prima della raccolta dei dati che possono essere trattati e conservati per un tempo limitato a seconda della natura e della finalità per cui i dati stessi vengono raccolti”.

Dopo aver specificato la particolare natura dei cosiddetti “dati sensibili”, l’avv. Fornasari ha poi lasciato la parola a Stefano Pavani che ha parlato soprattutto del Registro dei trattamenti e dei sistemi di sicurezza, anche informatica, per la conservazione dei dati.

“L’obbligo del Registro dei trattamenti – ha detto Pavani prima di rispondere alle numerose domande degli imprenditori presenti – è previsto soltanto a carico delle aziende che hanno più di 250 dipendenti. Il registro deve indicare le finalità del trattamento, le categorie dei destinatari, i termini ultimi di cancellazione dei dati personali raccolti, e le descrizioni tecniche ed organizzative dei sistemi di sicurezza relative alla conservazione dei dati”.

A conclusione dell’incontro sono stati simulati casi pratici relativi a vari rami d’attività d’impresa, con un ulteriore focus di approfondimento sulle normative e sui sistemi di sicurezza relativi alla conservazione dei dati personali.

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