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Scompenso cardiaco, 3 ricoveri al giorno a Piacenza. Un mese di eventi dedicati alla salute del cuore

Ogni giorno a Piacenza tre pazienti vengono ricoverati per scompenso cardiaco, la gran parte presa in carico della cardiologia, ma anche dalla medicina d’urgenza e dalla medicina intensiva.

Lo ha dichiarato il prof. Massimo Piepoli responsabile delle Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco che vedono Piacenza per il quarto anno, coordinare una quarantina di centri in tutta Italia: “Vogliamo sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei fattori di rischio cardiovascolare oltre ad insegnare come riconoscere i primi sintomi dello scompenso e come attivarsi per prevenirlo e trattarlo.

“Nei prossimi dieci anni – ha sottolineato Piepoli – l’incidenza dello scompenso cardiaco aumenterà del 50% diventando così un problema non solo sanitario ma anche sociale”.

Lo scompenso cardiaco è una patologia cardiovascolare ancora oggi poco conosciuta e sotto diagnosticata ma molto diffusa. Gli esperti la definiscono la vera epidemia del nostro secolo: colpisce 1 milione di persone in Italia;. Si tratta di una condizione caratterizzata dalla ridotta capacità del cuore di pompare la quantità di sangue adeguata per ossigenare gli organi. I numeri sono in crescita: si prevede un raddoppio dei casi nel 2030.

È più frequente negli anziani, ma non risparmia i giovani. Lo scompenso è più comune di molti tumori maligni e spesso è caratterizzato da una prognosi peggiore: è la principale causa di morte e di ricovero in ospedale.

L’Azienda Usl di Piacenza è capofila in Italia della campagna internazionale Giornate europee dello scompenso cardiaco, promossa da Heart Failure Association (HFA) di European Society of Cardiology – ESC (Società Europea di Cardiologia). 
L’obiettivo 2018 è di fare un passo ulteriore per sensibilizzare e responsabilizzare la popolazione, promuovendo sani stili di vita quali alimentazione, abolizione del fumo, uso responsabile delle bevande alcoliche, movimento e attività fisica.

“Un milione di italiani soffre di questa problematica – ha detto il direttore generale Ausl Luca Baldino – per questo è fondamentale sensibilizzare sulle buone pratiche della prevenzione”. “La risposta della città in questi anni è stata unica – ha ribadito il professor Giovanni Quinto Villani, direttore del dipartimento di emergenza urgenza – proprio per questo abbiamo ottenuto la primogenitura del progetto”.

Per tutto il mese di maggio è ricco il calendario delle iniziative: in 15 agriturismi della provincia verranno cucinati i piatti del cuore in collaborazione con Coldiretti Piacenza; il 7 e il 12 maggio in alcune farmacie che hanno aderito al progetto sarà possibile misurare la pressione; il 6 maggio in concomitanza con la Placentia Marathon for Unicef è in programma la camminata delle associazioni; l’8 e il 9 maggio gli studenti del liceo Respighi faranno formazione sulla prevenzione ai colleghi delle altre classi; l’11 e il 12 maggio l’equipe della cardiologia dell’ospedale sarà presente alla manifestazione Agri Cultura al Raineri Marcora.

Iniziative anche alle case della salute, agli ospedali di Bobbio e Castel San Giovanni e alla clinica San Giacomo di Ponte dell’Olio.

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