PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Stabili gli affitti a Piacenza. I PREZZI per zona

I dati arrivano dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha analizzato le differenze dei canoni di locazione tra primo semestre 2017 ed il secondo semestre 2016

Più informazioni su

Restano stabili gli affitti a Piacenza. Dai dati diffusi dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha messo a confronto primo e secondo semestre 2017, non emergono infatti differenze nei canoni di locazione per le tipologie di immobili prese in esame (monolocali, bilocali e trilocali).

I prezzi tengono generalmente anhe nelle altre province dell’Emilia Romagna: gli aumenti maggiori si registrano a Ferrara (+7,3% per i monolocali, +8,9% per i bilocali e +6,7% per i trilocali) e a Bologna (+3,5% per i monolocali, +4,6% per i bilocali e +3,9% per i trilocali). Unici segni negativi in tutta la regione a Forlì, con un -5,7% per i monolocali, – 0,8% per i bilocali e -3,7% per i trilocali.

PIACENZA – A Piacenza, scorrendo i dati delle varie zone, si passa dai 150 euro mensili per affittare un monolocale in viale Dante, fino ai 600 euro necessari per un trilocale a Barriera Genova e via Veneto: queste ultime si confermano in assoluto le zone più care per chi cerca un appartamento in affitto, con prezzi superiori anche a quelli registrati in centro storico. Nel cuore della città le cifre oscillano infatti tra i 250-300 euro per un monolocale, fino ai 530 euro per un trilocale.

Passando alla provincia, i prezzi variano mediamente tra i 200 e i 500 euro a seconda della tipologia di abitazione. Fra i paesi considerati nello studio di Tecnocasa, gli affitti più cari sono a Gossolengo, San Nicolò e Pontenure.

LE TABELLE CON TUTTI I CANONI DI LOCAZIONI NELLE CITTA’ DELL’EMILIA-ROMAGNA

ITALIA – Nel 2017 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +3,6% per i monolocali, +3,0 per i bilocali e +2,7% per i trilocali. Su tutte le tipologie si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa. Tra le città che hanno registrato l’aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+9,0%, +9,6% e +7,4%) e Milano (+5,9%, +5,8% e +5,4%).

“Tra le motivazioni – spiega Tecnocasa – la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa. Infatti i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ovvero ben arredate, posizionate in zone servite e luminose. Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati. La presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali. I proprietari stanno recependo questa esigenza e la qualità dell’offerta abitativa in locazione è in miglioramento“.

Abbastanza invariata, nell’anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 56,8% cerca la casa principale, il 37,2% lo fa per motivi legati al lavoro e il 6,0% per motivi legati allo studio. In lieve aumento la componente lavorativa e in ribasso la percentuale di chi ricerca la casa in affitto per scelta abitativa. Anche in questo anno tra coloro che hanno alimentato la domanda di immobili in affitto si registrano numerosi casi di persone che non riescono ad accedere al mercato del credito, primi fra tutti i giovani, i monoreddito; a questi si aggiungono poi gli studenti e i lavoratori fuori sede.

Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi – osserva Tecnocasa – stanno spingendo coloro che hanno la possibilità verso l’acquisto della casa. Una conseguenza di quanto detto sopra è la crescita del contratto a canone transitorio che passa da 13,7% del 2016 a 16,9% nel 2017. Anche il canone concordato è in aumento portandosi a 27,3%   trovando consensi tra proprietari ed inquilini.

L’analisi demografica di coloro che cercano casa in affitto ha evidenziato che il 42,9% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 41,9% è rappresentato da single. Le tipologie più affittate sono i bilocali (40,1%), a seguire il trilocale (35%).

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.