PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Stacey Kent incanta l’auditorium Arvedi al CremonaJazz 2018

Quarto appuntamento di CremonaJazz 2018 con una delle vocalist più apprezzate del panorama internazionale contemporaneo, la newyorchese Stacey Kent. Cremona, nello splendido auditorium Arvedi nel Museo del Violino, è l’unica tappa italiana di un tour che porta la formazione americana, tra le altre, a Istanbul, Ginevra, Oslo, per elencare solo gli appuntamenti di questa settimana.

La cantante americana ha una cultura evidentemente formata nell’East Coast, quando ancora neanche immaginava di poter vivere della propria musica, ma raffinata vivendo in Europa, in particolare a Londra dove si è stabilita dopo aver conosciuto l’attuale marito alla fine degli anni Novanta. Dal 1997 inizia ad incidere album solisti con un successo crescente che la porta ad essere, attualmente, una delle migliori voci jazz in circolazione e tra quelle con il maggior successo commerciale. Tra le frequenti e qualitativamente alte incisioni la curiosità, nel 2007, di “Breakfast On The Morning Tram”, la cui title track è stata scritta appositamente per lei dal premio Nobel Kazuo Ishiguro.

Stacy Kent è una donna delicata ed elegante, chiara di capelli e di pelle, dalle mani e dai lineamenti sottili. Ha una voce dolce e pulitissima che usa a proprio piacimento, senza fare nessuna fatica apparente, per sostenere i passaggi più ritmici e giocosi come per attaccare con grazia infinita brani carichi di sentimento dialogando con i musicisti che ha accanto. Quello che sorprende è la grazia e la forza che riesce a mettere assieme nello stesso brano o, più spesso, nel medesimo passaggio, istanti che riescono a sorvolare con grande leggerezza e semplicità sull’attenzione rapita degli ascoltatori. Una voce pulita ma ricca di armonici e incredibilmente rotonda. Se una cosa si può affermare con certezza è che tutta la sua musica è estremamente semplice, quella semplicità che si raggiunge con la padronanza dei mezzi espressivi e che consente una pace assoluta a chi vi assiste.

La serata è stata equamente divisa tra parti e brani swing, originali o della grande tradizione vocale bianca statunitense, e il mondo sudamericano, samba e bossa nova, Carlos Jobim su tutti. Un repertorio leggerissimo, pieno di ritmo e di sentimento.

Ad accompagnarla un quartetto esclusivamente dedicato alle qualità vocali della leader. La parte ritmica affidata a Josh Morrison alla batteria, autore di un unico elettrizzante assolo in chiusura, e Jeremy Brown al contrabbasso. Al pianoforte e Fender Rhodes Graham Harvey e, infine, a condividere il ruolo di front man con la vocalist Jim Tomlinson ai sax tenore e soprano, flauto e percussioni varie.  Tomlinson è la vera anima della formazione a supporto di Stacy Kent, della quale è produttore, arrangiatore e, non ultimo, marito fin dal già citato incontro della fine degli anni novanta a Londra. Si tratta, come per tutto il quartetto, di un musicista totalmente a servizio del talento della leader che accompagna assecondandone il carattere leggero ed elegante.

Si è trattato di un concerto decisamente piacevole, in linea con il clima raffinato che si respira negli spazi dell’auditorium Arvedi. Il penultimo appuntamento di una rassegna, come sempre di grande interesse, che si concluderà sabato 19 maggio con il concerto di Fabrizio Bosso Quartet & Paolo Silvestri string ensemble.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.