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“Tregua” tra sindaco e confederali. Siglato protocollo sulle relazioni sindacali

Se la pace sarà duratura si vedrà. Intanto a palazzo Mercanti è scattata la tregua, con la firma da parte del sindaco Patrizia Barbieri e di Gianluca Zilocchi (Cgil), Marina Molinari (Cisl) e Francesco Bighi (Uil), del protocollo sulle relazioni sindacali tra Comune di Piacenza e confederali. Un’intesa che arriva dopo i toni accesi dei mesi scorsi.

Il protocollo prevede di attivare un confronto preventivo su alcuni temi importanti, come le politiche di bilancio e fiscalità, contrasto all’evasione, politiche di welfare e socio sanitarie, politiche di sviluppo territoriale e investimenti, politiche per il lavoro, immigrazione e integrazione, aziende partecipate, legalità e gestione appalti, politiche abitative, tutela ambientale, politiche di contrasto alla povertà, fondi dell’Unione Europea.

“Quello tra di noi è stato un dibattito vivace ma costruttivo. Penso che a volte i dibattiti servano – dice il sindaco Barbieri – per far capire quelle che sono le reciproche posizioni. Poi, quando c’è davvero la volontà di collaborare e di trovare soluzioni e risposte per il bene della comunità si riesce sempre a fare sintesi. Siamo riusciti a concordare un testo di relazioni sindacali che è di reciproca soddisfazione, penso vada nell’interesse di tutti, quindi da parte nostra la disponibilità al dialogo c’è sempre. Il fatto di aver sottoscritto questa intesa è la dimostrazione della nostra attenzione, ci siamo detti pronti a discutere su tutti i tipi di tematiche, dal lavoro, alla logistica, tema che sta a cuore a tutti, allo sviluppo del nostro territorio e nuovo ospedale, per quello che comporta sia sul fronte della sanità che dell’occupazione”.

“Noi siamo per una pace vera, perché questa città ha bisogno di scelte condivise, discusse ma che alla fine trovino una sintesi. Noi auspichiamo – dicono Zilocchi, Molinari e Bighi – che questo sia l’inizio di una fase nuova di confronto, che porti ad affrontare alcuni nodi che questa città ha e che sono importanti: logistica, legalità negli appalti, nuovo ospedale. Sono tanti i temi aperti, questo protocollo può dare l’avvio a una fase nuova in cui ci si riconosce nei reciproci ruoli e tutti si partecipa alle scelte, fatte insieme”.

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