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Un depuratore più grande per Castello, il taglio del nastro foto

E’ stato inaugurato nella cornice di Villa Braghieri ed alla presenza del Sindaco Lucia Fontana, del Presidente di Iren Paolo Peveraro, e del Direttore di IReti Eugenio Bertolini l’ampliamento del depuratore di Castel San Giovanni.

Aumento della potenzialità da 15.000 a 18.000 abitanti equivalenti, applicazione di una tecnologia innovativa per la riduzione del carico organico, 3.600.000 € di investimento per il territorio. Ma anche una portata media giornaliera di 150 m3/h; una portata massima in tempo di pioggia (ai pretrattamenti) di 750 m3/h ed una portata massima al comparto Biologico di 450 m3/h. Questi i numeri dell’intervento effettuato sul depuratore che serve l’agglomerato di Castel San Giovanni capoluogo, una parte della frazione Fontana Pradosa ed una parte dell’area artigianale.

“Questa opera rappresenta un importante passo in avanti per Castel San Giovanni” ha sottolineato il Sindaco Lucia Fontana. “Il potenziamento dell’impianto di depurazione si è reso necessario per adeguare il sistema depurativo al rispetto dei limiti di scarico imposti dalla normativa e per far fronte all’aumento dei carichi conseguenti ai nuovi piani di lottizzazione previsti negli strumenti urbanistici. Per Castel San Giovanni rappresenta un importante investimento rivolto al futuro”.

Il progetto, che è stato finanziato integralmente da Atersir, rientra nell’ambito del Piano operativo degli investimenti della Provincia di Piacenza. Castel San Giovanni, tra l’altro, ha un testimonial d’eccezione, il Presidente di Iren Paolo Peveraro: “Sono nato a Castello, e per me è un grande onore inaugurare oggi, nelle vesti di Presidente di Iren, un’opera di questa importanza per la comunità locale, segno della vicinanza di Ireti e di Atersir ai cittadini e al territorio.

depuratore castelsangiovanni

Non bisogna dimenticare che ogni attività produttiva ed ogni nuovo insediamento abitativo generano reflui che devono essere depurati: essere riusciti ad aumentare la potenzialità dell’impianto significa avere messo in sicurezza per il futuro la capacità depurativa a servizio del territorio e dello sviluppo produttivo del medesimo.”

L’attuazione del progetto di potenziamento – spiega Iren – è stata possibile grazie al recupero funzionale di alcune opere civili non in esercizio nell’impianto di depurazione esistente, all’adeguamento e conversione dei manufatti in uso nel processo depurativo esistente ed all’ utilizzo di tecnologie depurative ad alto rendimento.

“I lavori per il potenziamento dell’impianto” ha sottolineato il Direttore di Ireti Eugenio Bertolini “sono stati eseguiti in modo da mantenere sempre attivo il processo depurativo. Questo fatto ha richiesto la realizzazione di opere a supporto spesso molto consistenti e complesse, la necessità di utilizzare volumetrie impiantistiche destinate ad altri scopi e un’accurata pianificazione delle fasi di lavoro. Vorrei in questa sede” ha aggiunto “porgere un sentito ringraziamento ai colleghi di Ireti che si sono prodigati per il buon esito dei lavori”.

Il Progetto e la Direzione Lavori delle opere è stata seguita da IRETI (Società del Gruppo IREN). La fase di commissioning ed avviamento del nuovo impianto è iniziata a Dicembre 2017 mentre alla fine dello scorso marzo il depuratore è entrato definitivamente in esercizio. Il nuovo impianto utilizza sistemi depurativi di avanguardia, quali: Tecnologia MBR per la riduzione del carico organico e per il contenimento degli spazi, impiego di materiali pregiati per ridurre il fenomeno della corrosione quali acciaio inossidabile, PRFV, ecc., sistemi di telecontrollo ed automazione per centralizzare la gestione dell’intero sistema depurativo.

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