PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Visita a San Damiano per il Gruppo Giovani di Confedilizia

Nel pomeriggio di lunedì 14 maggio una delegazione di ConFuture, il Gruppo Giovani di Confedilizia di Piacenza, ha fatto visita all’Aeroporto militare “Gaetano Mazza” di San Damiano. Una zona militare che copre una superficie di circa 1.250.000 m2, situata nel comune di San Giorgio Piacentino, in prossimità della frazione San Damiano, a circa 15 km a sud della città di Piacenza, che dispone di una pista di decollo/atterraggio, in asfalto, lunga quasi 3 km.

La visita è stata organizzata da Stefano Pancini, coordinatore ConFuture, grazie alla cortese disponibilità del colonello Giovanni Fuochi, comandante dell’Aeroporto militare di San Damiano. Il tenente colonnello Andrea Giallongo, vice comandante dell’Aeroporto di San Damiano, ha accolto e salutato Pancini, Maurizio Mazzoni, direttore Confedilizia Piacenza e Antonino Coppolino, avvocato del Coordinamento legali della Confedilizia e i soci ConFuture: Elisabetta Tinelli, Eleonora Cerri, Umberto Cerri, Alma Hodzic, Ottavio Brazzolotto, Tarlochan Singh e Parmjit Singh.

Il gruppo, accompagnato dal capitano Massimo Fantigrossi, ha potuto apprendere che nel corso della II Guerra Mondiale (più esattamente dal 1942 al 1944) l’aeroporto venne utilizzato dalla Luftwaffe (aviazione della Germania nazista, ndr) per l’addestramento dei suoi piloti. In questi anni l’area fu ulteriormente ampliata e furono costruite nuove infrastrutture. Nel maggio 1944 il campo subì pesanti bombardamenti da parte delle forze aeree Alleate, ma in seguito fu reso nuovamente agibile; nonostante questo l’aeroporto non raggiunse mai la piena operatività.

Nel marzo del 1945, in seguito alla ritirata dell’esercito tedesco – dovuta all’avanzare degli Alleati che oramai erano in procinto di superare la Linea Gotica – un reparto di genieri della Wehrmacht (forze armate della Germania nazista, ndr) minò le strutture dell’aeroporto radendolo al suolo. Nel marzo del 1952 l’Aeronautica Militare avviò i lavori di ricostruzione. Venne poi saltuariamente utilizzato come base di addestramento finché, nell’ottobre del 1963, vi fu trasferito il 155o Gruppo della 6a Aerobrigata. L’anno successivo, nel 1964, vi fu istituito il comando Base Aerea di Piacenza.

Con il 1º aprile 1967 fu costituito il 50o Stormo Caccia Bombardieri e il 12 ottobre 1973, nella Base Militare, venne costituito il Comando Aeroporto di Piacenza. Nel novembre 1988 il 50o Stormo fu riattivato e dotato dei caccia multiruolo Tornado. Dagli anni 2000 l’Aeroporto militare di San Damiano è stato oggetto di accese discussioni della comunità piacentina sulla valutazione di trasformarlo in scalo civile. La cosa si è conclusa con un nulla di fatto. Il 14 settembre 2016 il 155º Gruppo Volo “Pantere Nere” è stato dislocato a Ghedi (Brescia) e il Reparto riconfigurato in Comando Aeroporto.

Con data 1 settembre 2017, l’Aeroporto di San Damiano ha assunto la configurazione di “Distaccamento aeroportuale di Piacenza”, con la conseguente dismissione dei servizi aeroportuali e la cessazione delle attività di volo, se non per attività sporadiche ed emergenziali. Attualmente, infatti, sono solo poche decine i militari dell’Aeronautica Militare che presidiano e provvedono alla manutenzione della zona aeroportuale e degli hangar, così come è loro compito, in caso di emergenza nazionale, rendere operativa in poche ore la pista di atterraggio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.