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Zanardi (Misto) “Viabilità Corso, litigi stradali e disagi. Quali le valutazioni del Comune?”

“Quali sono le valutazioni del Comune sull’assetto viabilistico della prima parte del Corso?”. E’ quanto chiede con una interrogazione la consigliera comunale Gloria Zanardi (Misto) ad un anno dalla decisione della giunta Barbieri di ripristinare nel tratto di Corso Vittorio Emanuele dalla rotonda di Piazzale Genova al “Dolmen” la situazione precedente alla sperimentazione attuata dall’amministrazione precedente.

“L’assetto attuale viabilistico di tale tratto – afferma Zanardi – non risulta ancora funzionale a garantire la sicurezza dell’utenza (ciclisti, pedoni e veicoli) ed a salvaguardare le esigenze dei commercianti della zona; mi è stato segnalato uno smodato ed incivile utilizzo della pista ciclabile in senso contrario a quello consentito che crea disagi e, soprattutto, pericolo, in quanto sussiste il rischio che due biciclette si scontrino, con tutte le conseguenze del caso; tale circostanza è probabilmente dovuta al fatto che nella direzione opposta non esiste una pista ciclabile e spesso, stante la ristrettezza della carreggiata, i ciclisti creano ingombro per i veicoli”.

“Inoltre, i ciclisti che percorrono la pista ciclabile (anche nella corretta direzione) devono evitare sul loro percorso coloro che necessariamente devono attraversare la stessa per raggiungere gli spazi esterni dei locali ed i veicoli nel caso di carico e scarico”.

“Mi segnalano – aggiunge – che questo assetto, incerto e poco funzionale (soprattutto allo scopo di tutelare pedoni, veicoli e ciclisti), è origine di continui litigi stradali e disagi per i commercianti, in quanto frequentemente viene invaso il marciapiede e l’uscita degli avventori dall’interno degli esercizi; occorrerebbe poi curare al meglio l’arredo urbano (fioriere, rastrelliere per biciclette) ed armonizzare tutto ciò che insiste su tale tratto come le panche dei locali e dehors vari in modo da valorizzare al meglio, anche dal punto di vista estetico, la zona. Infine, non mancano i parcheggi selvaggi delle autovetture a creare intralci ed aggravare il pericolo di sinistri; dunque, anche da quel punto di vista, necessita valutare una possibile soluzione e, in ogni caso, attuare una più accurata vigilanza”.

“Avevo già presentato – ricorda Zanardi un’interrogazione su questo tema che era stata discussa durante il consiglio comunale del 9 ottobre 2017; l’assessore competente mi aveva risposto che, a seguito del fallimento della sperimentazione viabilistica della precedente amministrazione, quella attuale aveva deciso di modificarla, ritornando alla situazione ex ante, non escludendo che, alla fine di un percorso più ampio di valutazione si possa rivedere una soluzione, considerata anche l’attenzione che si vuole riservare alla mobilità ciclabile”.

La consigliera chiede ora “a quali valutazioni si è giunti, dopo un anno, in merito all’assetto del tratto di Corso Vittorio Emanuele nel tratto da Piazzale Genova al Dolmen, dal punto di vista sia viabilistico che commerciale, e “se vi è l’intenzione di variare nuovamente la viabilità o di adottare accorgimenti e in che cosa consistano gli stessi”.

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