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Volley, ancora accidentata la strada per l’A2. Ipotesi collaborazione con Monticelli

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Giorni frenetici per capire se ci sarà una formazione di volley maschile di alto livello l’anno prossimo a Piacenza. Scartata l’ipotesi di iscrivere la vecchia società “Biancorosso Volley” alla SuperLega (l’A1), l’ex patron Guido Molinaroli (e detentore del titolo sportivo) ha più volte manifestato la volontà di farsi definitivamente da parte, senza partecipare ad alcun progetto futuro.

Significa che la strada obbligata è quella di iscrivere una nuova società all’unico campionato alla portata, quello di A2. Che la Lega Volley ha appena riformato, istituendo due gironi nazionali con 28 squadre. Ma anche questa soluzione appare per nulla agevole. L’ipotesi in un primo tempo presa in considerazione – quella di acquisire un titolo sportivo da una formazione di A2 rinunciataria – non sarebbe perseguibile da una nuova società di marca piacentina.

La presenza di un titolo sportivo già targato Piacenza – quello di Molinaroli – impedirebbe infatti l’acquisto di uno nuovo da fuori. L’eventuale nuova società dovrebbe rivolgersi direttamente alla Lega Volley e trattare l’acquisizione del titolo piacentino, nel frattempo restituito dal precedente detentore.

Una delle complicazioni da risolvere, ma non l’unica. L’altro tema sul tavolo degli investitori disponibili a sostenere il progetto (al momento sono il presidente onorario uscente della Wixo Lpr Roberto Pighi, la Gas Sales con Elisabetta Curti, il Gruppo Giglio e la Banca di Piacenza) è l’organizzazione e anche la dirigenza della nuova società.

Della questione si sta interessando in prima persona Gian Paolo Ultori, una vita trascorsa nella pallavolo, nonchè consigliere comunale e delegato per conto dell’amministrazione Barbieri a seguire tutta la vicenda.

Per affrontare in maniera adeguata un campionato di A2 occorre una dirigenza preparata, un organigramma societario e un minimo di struttura organizzativa. Per questo sul tavolo c’è l’ipotesi di collaborare con le altre società “storiche” della pallavolo piacentina maschile, la Canottieri Ongina in primis, ma anche la Libertas San Paolo.

Un rapporto più stretto con la Canottieri Ongina potrebbe essere auspicabile. La società di Monticelli, dopo la promozione in A2 dell’anno passato (a cui è seguita la rinuncia) e quella sfiorata quest’anno – e dopo il congedo dell’allenatore Massimo Botti – si preparerebbe ad affrontare una stagione di transizione.

L’A2, a cui ha dovuto rinunciare un anno fa per ragioni economiche, potrebbe così arrivare grazie all’alleanza con la nuova società in fase di costituzione. E poi un discorso di “sistema” per il volley maschile, in grado di incentivare tutto il movimento e la crescita dei settori giovanili, farebbe indubbiamente bene a questo sport.

La situazione è ancora decisamente fluida e nei prossimi giorni ci saranno nuovi incontri per trovare una quadra. Anche perchè il tempo è poco: il 23 giugno scade il termine per creare una nuova società.

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