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Avvicinare i giovani al teatro antico: spettacoli e laboratori a “Veleia ragazzi” PROGRAMMA

Novità dell’edizione 2018 del Festival di Teatro antico di Veleia è “Veleia ragazzi”, nuova sezione dedicata al teatro per bambini e adolescenti: spettacoli e laboratori progettati per avvicinare i più giovani, con codici adeguati alla loro età, al patrimonio culturale e artistico su cui sono fondate le nostre comuni radici classiche e mediterranee.

“Da tempo – ha spiegato la direttrice artistica del festival Paola Pedrazzini, presentando l’evento in Fondazione – volevamo dedicare una parte del festival ai bambini e agli adolescenti per avvicinarli al teatro, in particolar modo quello antico. La difficoltà stava nel trovare scritture modificabili e fruibili anche per i bambini, con la necessità di creare spettacoli originali e fantasiosi, legati a eventi o storie antiche, che suscitassero l’attenzione dei ragazzi”.

In questo senso viene sottolineata, fra gli altri, la partecipazione del Teatro del Buratto, “che ha sempre rivolto un’attenzione propria al momento musicale e all’aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un “teatro totale”, accostando alle consuete tecniche d’attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, una ricerca nel teatro d’animazione secondo le tecniche più diverse”.

Il percorso per i ragazzi sarà affiancato anche da laboratori archeologici, inerenti alle rappresentazioni teatrali. La partecipazione a laboratori e spettacoli di “Veleia Ragazzi” è gratuita e a numero chiuso. E’ necessaria la prenotazione: tel 340.6160854 – veleia.teatroragazzi@gmail.com

IL PROGRAMMA

Lunedì 2 luglio, ore 21

PESCATORI DI STELLE – Storie di miti del cielo

testo e regia Renata Coluccini

scena Marco Muzzolon

costumi Mirella Salvischiani

in scena Dario De Falco, Cristina Liparoto

Produzione Teatro del Buratto

Fascia d’età consigliata da 4 a 9 anni

Questa è la storia di un tempo in cui Giove era il dio del cielo, Nettuno il dio del mare. Ma in quel tempo, a volte, c’era un po’ di confusione: il mare si rifletteva nel cielo e il cielo nel mare.
I pesci saltavano per sbaglio nel cielo… diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare… per trasformarsi in stelle marine.

Per questo c’erano i Pescatori di Stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo… Perché le stelle nel cielo raccontano storie e miti come quella di Perseo e del suo cavallo alato o quella del carro del sole… Allora alziamo gli occhi e facciamoci stupire…

Teatro del buratto – Nato nel 1975, il Teatro del Buratto ha da sempre rivolto un’attenzione particolare al momento musicale, all’aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un “teatro totale”, accostando alle consuete tecniche d’attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, una ricerca nel teatro d’animazione secondo le tecniche più diverse (dal teatro su nero al pupazzo indossato).

 

Sabato 14 luglio, ore 21

OMERO ODISSEA – Canto per oggetti voce

figure e macchine  Antonio Panzuto
voce recitante  Giancarlo Previati
suoni e regia  Alessandro Tognon

Fascia d’età consigliata da 9 a 14 anni

Il viaggio di Ulisse e i suoi incontri con Circe, il Ciclope, le Sirene proiettano in un mondo onirico in questa versione dell’Odissea (canto per oggetti e voce) che trascina con sé chi guarda, attraverso la continua trasformazione della scena.

Sculture, macchine sceniche, giocattoli tradizionali come il Lego e il Meccano, oggetti d’uso quotidiano ispirati all’iconografia greca sono utilizzati dall’artista per accompagnare il racconto, narrato da una voce quieta che enfatizza i passaggi emotivi e che, come un canto fluisce, tranquilla trasportando gli spettatori nell’atmosfera di un sogno.

Antonio Panzuto – Figura atipica nel panorama teatrale italiano, Antonio Panzuto è un demiurgo gentile, un artista della scena che sfugge alle etichette con sorridente discrezione. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi.

 

Sabato 21 luglio, ore 21

ANNIBALE, SCIPIONE E IL MAGICO FEGATO CONTESO

Rivisitazione burattinesca della nascita di Piacenza,

con Gaspare e Renato soldati romani alla difesa del fegato etrusco
commedia comica

scritta, diretta e interpretata dal Teatro portatile di Ciccio e Miccia appositamente per il festival di Veleia

Fascia d’età consigliata: da 3 anni

Siamo nel 218 a.c.: l’esercito cartaginese di Annibale fronteggia quello  romano di Scipione. Annibale vuole rubare il magico fegato etrusco ai  romani! Ma i nostri Gaspare e Renato, nell’occasione soldati romani, dovranno metterlo al sicuro in un’avventura burattinesca nella quale dovranno affrontare la morte scheletrica, Plutone signore del regno dei morti e il ciclope Polisemo, al servizio dei cartaginesi, travestito da elefante. Riusciranno Gaspare e Renato a salvare l’onore romano e il  fegato etrusco?

 

Giovedì 26 luglio, ore 21

L’ATLANTE DELLE CITTA’

Liberamente ispirato a Le Città Invisibili di Italo Calvino

con Antonio Panzuto
scene e oggetti  Antonio Panzuto
luci  Paolo Rodighiero
suoni  Alessandro Tognon
adattamento in versi e regia  Vasco Mirandola
collaborazione tecnica  Gianugo Fabris
collaborazione alla sceneggiatura  Pierelisa Facco

Fascia d’età consigliata da 8 a 12 anni

Una macchina scenica si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, immagini… Appaiono così, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole.

Si assiste allo spettacolo seduti sotto una tenda del deserto capace di rendere più intensa e suggestiva la partecipazione dei bambini che accompagnano uno stralunato Marco Polo nel suo viaggio attraverso città invisibili, partendo dall’antica Veleia.

 

Fuori-programma “BIMBI IN SCENA”

Venerdì 13 luglio – h 21

LA CASA DEL CINGHIALE

Esito del laboratorio teatrale della scuola primaria di Rustigazzo.

 

Laboratori collegati agli spettacoli – Per i giovani spettatori che lo desiderano, “Veleia ragazzi” offre laboratori esclusivi, dedicati ad ogni spettacolo! I laboratori sono curati da Arti e Pensieri.

Lunedì 2 luglio, ore 19

Laboratorio “Astri nella notte etrusca“

Indossa i panni di un aruspice etrusco e interpreta i messaggi divini!

A cura di Arti e Pensieri

Durata: 19 – 20.15


Età: 4-9 anni

Lo spazio magico di un bosco verrà ricreato tramite un allestimento ad hoc; al suo interno i bambini, indossati gli opportuni abiti sacri, potranno muoversi e interpretare i messaggi divini, proprio come aruspici etruschi.

 

Sabato 14 luglio, ore 19

Laboratorio “Odissea Pop-up!

Fai prendere vita al ciclope Polifemo attraverso le animazioni pop-up!

A cura di Arti e Pensieri

Durata: 19 – 20.15


Età: 9- 13 anni

Ogni partecipante potrà realizzare in prima persona un piccolo libro corredato da testo e illustrazioni (relativi all’episodio dello scontro tra Ulisse e il ciclope Polifemo) su cui applicare, opportunamente guidato, divertenti animazioni pop-up.

 

Sabato 21 luglio, ore 19

Laboratorio “Surus e i suoi fratelli

Lunga proboscide, morbide zampe: ma davvero Annibale cavalcava degli…elefanti?!?

A cura di Arti e Pensieri

Durata: 19 – 20.15



Età: Da 3 anni

Tramite la manipolazione dell’argilla i piccoli partecipanti, opportunamente guidati da un archeologo, realizzeranno un elefantino, evocando così i pachidermi che Annibale condusse lungo il suo viaggio e con cui combatté anche nel corso della battaglia della Trebbia.

 

Giovedì 26 luglio, ore 19

Laboratorio “Città reale, città ideale

Viaggia indietro nel tempo, alla scoperta della piccola ma vivace città romana di Veleia!

A cura di Arti e Pensieri

Durata: 19 – 20.15



Età: 9- 13 anni

I partecipanti saranno condotti dall’archeologo alla scoperta del sito di Veleia, una città reale duemila anni fa, ma che oggi diventa quasi un luogo immaginifico, in cui i resti talvolta devono essere osservati attraverso la lente della fantasia. L’archeologo-guida fornirà ciascuno di una mappa, inizialmente “bianca”, ma che sarà via via completata. Alcuni personaggi, infatti, collocati in diversi punti narrativi all’interno dell’area archeologica, attenderanno i visitatori per fornire loro indizi e informazioni: una volta interpretato correttamente l’edificio, ogni partecipante riceverà piccoli adesivi a tema per completare la propria mappa; in questo modo, attraverso l’osservazione diretta, si comprenderanno funzioni e usi dei diversi edifici, immergendosi nella vita e nelle abitudini di duemila anni fa.

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