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Borgo Faxhall, Barbieri “Pratica da portare in Procura e alla Corte dei Conti”

La pratica di Borgo Faxhall tiene banco durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Piacenza. All’ordine del giorno l’approvazione (con 20 voti a favore e 9 astenuti) della variazione di bilancio, illustrata dall’assessore Paolo Passoni.

Tra le voci di spesa figurano i 40 mila euro di oneri condominiali sostenuti dall’amministrazione, imputabili in larga parte al complesso Borgo Faxhall. Per il consigliere Tommaso Foti (FdI) sarebbe necessario rivedere la “disgraziata delibera del consiglio comunale” che ha sancito la compravendita dell’immobile, non solo per i 40mila euro della gestione condominiale, ma per “tutte le carenze presenti all’interno di Borgo Faxhall” dice l’esponente di Fratelli d’Italia.

Sulla questione interviene poi anche il sindaco Patrizia Barbieri. “Questa vicenda non fa scaldare l’animo solo al consigliere Foti, ma anche alla sottoscritta – ha detto il primo cittadino -.  Penso che gli atti relativi alla pratica di Borgo Faxhall vadano trasmessi non solo alla Corte dei Conti ma anche in Procura. Questo non significa che non lavoreremo per dare le risposte che la città si merita. Ma facciamo chiarezza, senza voler accusare nessuno, dal 1995 – 1996 in poi. In questa pratica, da qualunque parte la si guardi, c’è qualcosa che non torna”.

VARIAZIONE DI BILANCIO – La variazione bi bilancio presentata dall’assessore Paolo Passoni ammonta a 6 milioni e 280 mila euro, di cui gran parte riguardano un piano delle opere pubbliche da 4 milioni e 300 mila euro già presentato, nei giorni scorsi, dal collega ai lavori pubblici Paolo Garetti.

Tra le novità principali di questa manovra, sottolinea Passoni, figurano le modalità di finanziamento degli interventi stessi. Se in precedenza si ricorreva principalmente agli oneri di urbanizzazione e alle alienazioni, in questo caso l’amministrazione Barbieri ha deciso di attingere direttamente all’avanzo di amministrazione (vincolato e non) per dare avvio in tempi brevi agli interventi, invece di attendere l’esito di aste dall’esito incerto.

Tra le risorse stanziate figurano quindi i 2 milioni e 260 mila euro dell’intero importo dell’avanzo di amministrazione vincolato agli investimenti, cui si aggiungono 718mila euro dell’avanzo di amministrazione non vincolati.

Tra le opere che saranno realizzate figurano la sostituzione di attrezzature nei campi gioco comunali (90mila euro), il rifacimento dell’impianto anti incendio nella biblioteca Passerini Landi, già previsto per il 2020 e anticipato al 2018 (500 mila euro), il rifacimento di parte del tetto di palazzo Farnese (500 mila euro, di cui 250 mila messi a disposizione dall’avanzo di amministrazione 2018), mentre per quanto riguarda l’impianto di climatizzazione potrebbe arrivare, anticipa Passoni, un contributo da parte dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano in occasione della mostra – evento dedicata ad Annibale, in programma per settembre. L’assessore Passoni inoltre non esclude l’ipotesi di vendere le azioni di Iren, di cui il Comune di Piacenza detiene una quota.

Il consigliere Foti, però, invita a riflettere sulla decisione da prendere, non essendo questo un momento favorevole viste le quotazioni in calo. “E nei prossimi mesi – dice – la situazione non dovrebbe migliorare. Il rischio è di perderci e di non avere più neppure le azioni”.

Tra le osservazioni arrivate dal consigliere rientra anche quella relativa al futuro del Palabanca, che da quest’anno rientra tra i beni immobili del Comune (prima era in concessione). “E’ una bomba a orologeria” dice Foti. La struttura necessita di una revisione, soprattutto per quanto riguarda le tribune, e si potrebbe pensare a una sua riconversione a fini ludici, vista la sua capienza.

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