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In centinaia da Piacenza al villaggio contadino di Torino foto

Oltre settecentomila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Torino, che ha portato tra Piazza Castello e i Giardini Reali Superiori, aperti al pubblico per l’occasione, trentamila metri quadrati di mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc.

Nella manifestazione è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menù preparati dagli agrichef di Campagna Amica con le ricette della tradizione degli agriturismi a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet.

Ai fornelli c’era anche il piacentino Federico Moschini, 31 anni, dell’agriturismo “La Costa” a Castellotti Sariano di Gropparello. Federico è stato inserito tra gli agrichef dell’area pasta, una delle più prese d’assalto dai visitatori. Piacenza grande protagonista anche per le presenze: in centinaia hanno raggiunto il capoluogo piemontese, con quattro pullman di associati organizzati dalla federazione provinciale.

”Piacenza ha voluto fare la sua parte per vicinanza territoriale ma anche per le eccellenze che questo territorio può portare in Italia e nel mondo. Eccellenze e professionalità, come conferma la presenza del giovane agrichef Moschini” ha commentato il direttore Giovanni Luigi Cremonesi. Oltre a lui, a guidare la delegazione c’erano il presidente Marco Crotti, il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Davide Minardi e la responsabile di Coldiretti Donne Impresa Francesca Bertoli Merelli.

Il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla Questura sulla rassegna #stocoicontadini parla quindi di più di 700mila persone con circa 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, assieme a oltre ventimila agricoltori dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Val d’Aosta ma anche da altre regioni del Nord Italia e dalle aree terremotate.

Nella tre giorni sono state raccolte anche le firme per la campagna #stopcibofalso per chiedere alla Ue l’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari. Ma ha dato ottimi risultati anche l’iniziativa “Spesa sospesa” di Coldiretti, Campagna Amica e Caritas, con la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela, grazie alla quale è stata raccolta oltre una tonnellata di cibo gourmet da destinare alle famiglie in gravi difficoltà economiche.

Curiosità e folla di visitatori anche per il #bisteccaday, la Giornata nazionale della carne con la storica riscossa nei consumi. Visitatori sono arrivati da ogni parte d’Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna e hanno affollato il mercato di Piazza Castello con centinaia di prodotti tipici, assaggiando e facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%.

Alla tre giorni del Villaggio Coldiretti con il presidente Roberto Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo non sono mancate le autorità, dal Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa al Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, dalla sindaca di Torino Chiara Appendino all’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia.

Numerosi i workshop e gli approfondimenti organizzati durante la manifestazione, tra cui la presentazione al movimento giovanile del saggio del giornalista Nunzio Primavera “La gente dei campi e i sogni di Bonomi” che ripercorre la storia della Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria. Un contributo prezioso, rimarcato dal presidente Moncalvo che ha ringraziato l’autore per “essere una presenza discreta e importante a fianco dei presidenti di Coldiretti da 35 anni”.

Nelle foto la manifestazione l’agrichef Federico Moschini

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