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Chiusura biglietterie stazioni, Tagliaferri (Fdi): “Rivedere la decisione”

“La chiusura di altre biglietterie ferroviarie in Emilia-Romagna, come ad esempio quella di Fiorenzuola d’Arda, nel piacentino, risulta incomprensibile, non solo perché in questo modo si toglie un presidio indispensabile alla sicurezza dei locali delle stazioni sempre più a rischio degrado, ma anche perchè verrebbe meno il servizio di assistenza alla clientela che non può di certo essere svolto da un emettitore automatico”.

E’ molto critico Giancarlo Tagliaferri, presidente del gruppo Fratelli d’Italia in Regione, nei confronti dell’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini che ha confermato il mantenimento delle biglietterie solo nelle 15 stazioni a più alta frequentazione, in seguito all’adozione del nuovo Contratto di servizio con FS per il trasporto ferroviario locale.

“Ad oggi – prosegue Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione – risultano operative 23 biglietterie, sono 8 quindi quelle a rischio chiusura. Un dato che dovrebbe essere rivisto. Non è possibile, infatti, procedere solo a colpi di salvaguardia dei profitti aziendali. Può infatti essere plausibile cercare soluzioni alternative alla biglietteria per quelle stazioni che hanno davvero scarsa frequentazione, ma per altri casi la chiusura risulta incomprensibile e penalizzante per gli utenti, a fronte di un servizio che si sta riducendo”.

Tagliaferri mette quindi alle strette la Giunta regionale chiedendo quali biglietterie saranno eliminate tra quelle operative di Bologna Centrale, Borgo Val di Taro (PR), Cattolica – S. Giovanni – Gabicce (RN), Cesena(FC), Faenza (RA), Ferrara, Fidenza (PR), Fiorenzuola (PC), Forlì (FC), Imola (BO), Lugo (RA), Modena, Parma, Piacenza, Porretta Terme (BO), Ravenna, Reggio Emilia, Reggio Emilia AV, Riccione (RN), Rimini, S. Giovanni in Persiceto (BO) e S. Pietro in Casale (BO) e quali di queste siano davvero in perdita.

“Quando si assumono certe decisioni – conclude Tagliaferri rivolgendosi all’assessore – bisognerebbe considerarne in modo approfondito le ricadute. Serve una visione globale che comprende anche la sicurezza e i mancati servizi all’utenza, già penalizzata da costi alti dei titoli di viaggio a fronte di disagi, ritardi e affollamenti intollerabili nei convogli. Prima si garantiscano servizi eccellenti, poi si pensi alle razionalizzazioni”. (Nota stampa)

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