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Stati Generali Ricerca “A Piacenza c’è ma è poco conosciuta” fotogallery

Piacenza al centro del dibattito su innovazione e applicazioni all’avanguardia, in cinque settori chiave dello sviluppo: agroalimentare, ricerca industriale, energia e ambiente, scienze della vita e trasformazione digitale.

Queste le sessioni tematiche degli Stati Generali della Ricerca, che nelle giornate di venerdì 15 e sabato 16 giugno vedranno tra i relatori autorevoli personalità del mondo accademico e scientifico, in una intensa due giorni di conferenze nel cuore della città, tra il salone monumentale di Palazzo Gotico e l’auditorium Sant’Ilario.

LA DIRETTA VIDEO a cura di Zerocinque23

LA SESSIONE DEL MATTINO DI VENERDI’

L’evento, organizzato dal Comune di Piacenza con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, si svolge con la collaborazione di alcuni tra i più importanti atenei italiani: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Polo territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Parma, i cui rettori e prorettori si sono confrontati con l’assessore all’Università e Ricerca della Regione Emilia Romagna Patrizio Bianchi, venerdì 15 alle 11 a Palazzo Gotico, sulle nuove sfide e le linee strategiche degli atenei.

Tra gli ospiti Paolo Andrei, rettore dell’università di Parma, Angelo Oreste Andrisano, rettore dell’università di Modena e Reggio, Franco Anelli, rettore dell’università Cattolica, Enrico Deidda Gagliardo, prorettore dell’università di Ferrara, Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano e Antonino Rotolo, prorettore della ricerca dell’università di Bologna.

Il rettore Resta si è soffermato sulla situazione della sede piacentina del Politecnico di Milano, che non vede i risultati positivi di altre sedi. Ma un’università cresce, sottolinea Resta, grazie al territorio che la ospita, grazie alle reti che si riescono ad attivare con le istituzioni e con le imprese.

Il futuro della sede piacentina del Politecnico deve quindi essere inserito “nell’agenda politica, per decidere quale progetto si vuole sposare. Può essere un percorso doloroso o forse no. Di certo bisogna promuovere un progetto che sia appetibile per i nostri ragazzi, in grado di renderli competitivi nel mondo del lavoro per i prossimi 40 anni”.

Il sindaco Patrizia Barbieri ha motivato così l’iniziativa: “La ricerca e l’innovazione nella nostra provincia ci sono, ma non sono conosciute. Abbiamo eccellenze sul territorio e vogliamo dare uno stimolo con questa due giorni e 80 relatori di prestigio. Abbiamo rettori e prorettori di tutte le università. Vogliamo non solo fare uscire le progettualità, ma anche farle diventare uno stimolo per far crescere la nostra città. Sono convinta che alcune delle idee che usciranno da questi due giorni potranno essere uno spunto per l’intero Paese perchè abbiamo risorse incredibili e soprattutto due università che tutti ci invidiano”.

IL PROGRAMMA – L’incontro seguirà l’inaugurazione, prevista alle 10 con i saluti introduttivi del sindaco Patrizia Barbieri e del vicesindaco Elena Baio, mentre alle 10.30 sarà il prorettore del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, a presentare una panoramica sulla gestione della ricerca. Contestualmente, l’auditorium Sant’Ilario ospiterà il format “La parola al territorio”, che approfondirà, tra gli altri, il ruolo e servizi dell’incubatore InLab e il progetto Smart City presentato dal Rict di Confindustria.

Il focus pomeridiano a Palazzo Gotico, coordinato da Fabio Inzoli, Direttore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, sarà su energia e ambiente: dalle tecnologie per la decarbonizzazione alle strategie di contrasto ai cambiamenti climatici, sino all’architettura proiettata verso il futuro, di cui parlerà il professore ordinario di Composizione architettonica del Politecnico di Milano Guya Bertelli.

In Sant’Ilario, dove il chairman sarà il preside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica Marco Trevisan, si darà spazio all’agroalimentare, tra ricerca scientifica e innovazione come garanzia di qualità, con temi di grande attualità come gli effetti delle coltivazioni transgeniche dopo una sperimentazione ultra-ventennale e l’intervento di Alberto Spagnolli, Senior Policy Adviser dell’Efsa, sul ruolo della ricerca per la sicurezza degli alimenti.

NELLA PAGINA SEGUENTE IL PROGRAMMA DI SABATO

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