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Il dolce della tradizione: il buslàn piacentino

Proprio vero che le tradizioni sono dure a morire: sì, stiamo parlando del Buslàn, tipica ciambella dolce del nostro territorio, già presente nelle case piacentine un tempo e rinomata ancora oggi.

Effettivamente è impossibile non amare qualcosa di così semplice e al contempo così soffice e goloso.

In quanti, al nome “Buslàn”, hanno tirato un sospiro nostalgico pensando ai pranzi domenicali in famiglia durante l’infanzia?

La storia narra che, ai tempi in cui le attrezzature in cucina scarseggiavano, per dare la tipica forma “col buco” si utilizzassero i coperchi delle pentole di rame o alluminio, al centro dei quali si poneva uno scodellino rovesciato.

Ed ecco a voi il ritratto della semplicità e del gusto: di seguito la ricetta che ci propone la Confraternita dei Grass – che trovate anche sul sito dedicato.

Come prima cosa, imburrate ed infarinate la teglia per ciambella e fatela raffreddare in frigorifero. Intanto procedete con l’impasto amalgamando bene 400 g di farina, 3 uova intere e 1 tuorlo, 100 g di burro fuso in precedenza e lasciato raffreddare, 180 g di zucchero semolato, 50 g di fecola, la scorza di 1 limone grattugiata e un pizzico di sale.

Vi sveliamo una curiosità: l’aggiunta di quel pizzico di sale durante la preparazione di qualunque dolce è essenziale per il risultato finale. Il sale, infatti, stimola le papille gustative rendendo più intenso il sapore finale percepito, specie se si tratta di un dessert. In parole povere, rende più “buono” il dolce che stiamo preparando.

Ma ora torniamo al nostro Buslàn piacentino: aggiungete all’impasto 1 bustina di lievito vanigliato, e come ultima cosa, mescolando più a lungo possibile con la frusta 200 g di latte, che serve per regolare la densità del composto finale e che deve essere colabile, come sottolineano i Grass.

Finalmente si avvicina l’ora dell’assaggio! Colate l’impasto ottenuto in maniera uniforme sullo stampo per ciambella precedentemente fatto raffreddare, ricoprite la superficie con 40 g di granella di zucchero e infornate – modalità non ventilato – per 40 minuti: per i primi 5 minuti mantenete la temperatura a 200°C, poi diminuite a 170°C.

Un consiglio vivissimo? Gustatela ancora tiepida e accompagnata da un buon vino bianco. La Confraternita dei Grass consiglia Malvasia delle nostre valli!

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