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A Fiorenzuola “non sono tutte rose e fiori” Il bilancio di Articolo1

Fiorenzuola giugno 2018: Due anni di Centrodestra. Tutto rose e fiori? E’ domanda che si pone il movimento “Articolo 1” in un nota inviata alla stampa.

“Dopo aver beneficiato di oltre tre milioni di euro in opere pensate, progettate , finanziate, – afferma la nota – già appaltate ed alcune già iniziate dalla precedente Giunta di Centro Sinistra (rotonde, asfaltature, rifacimento Corso Garibaldi, sistemazione sismica asili e scuole, tetto ex liceo, giochi, aree verdi e nuova area verde Baselica, nuovi loculi cimiteriali), cosa ha combinato di suo il Centro destra ora alla guida della Città’?”

E segue un elenco suddiviso per punti. Che pubblichiamo qui sotto.

Fallimento ambiente
Dichiarato dalla Giunta il Fallimento dell’ ambiente. Nel 2016 la raccolta differenziata dei rifiuti era al 70% nel 2018 è scesa al 66%

Tasse in rialzo.
Aumentate in questi due anni la Tassa Rifiuti e le Tariffe dei Servizi scolastici. Per I rifiuti sono in arrivo nuovi aumenti?

Centro Storico
Un Centro storico a misura di auto e non per I cittadini. Il piazzale del mercato mezzo vuoto a righe blu e piazza Molinari piena di auto.

Velodromo
La Regione ha stanziato oltre 200 mila euro per il miglioramento del Velodromo, uno dei pochi in Italia che funzionano. Ma dopo i lavori eseguiti in modo indegno ed il contenzioso con la ditta esecutrice, quanti soldi sono stati effettivamente destinati al suo miglioramento? Pochi.

Ospedale
Avanti con la struttura e la specializzazione. Dopo I cartelli ed I ritardi imposti da alcune forze politiche che oggi siedono in Giunta e le sparate sull’Ospedale per prendere voti, questa Amministrazione ha sposato in pieno il percorso e la linea tracciata dalla precedente Giunta di Centro Sinistra che, tra l’altro, aveva già portato a casa dieci milioni di euro (per la struttura che ora sta crescendo), due milioni di euro (per il Pronto Soccorso e la Nuova Radiologia) e l’impegno della Regione, ora riconfermato, per le due sale operatorie. Almeno si abbia pubblicamente il coraggio di ammetterlo chiaramente.

Casa della Salute.
Buio assoluto. Non si parla ormai da due anni della Casa della Salute, altro tassello fondamentale del sistema sanitario e sociale della Val d’Arda. C’è un grave ritardo sia per la struttura sia che per i contenuti.

Case popolari
I nuovi alloggi ACER sono pronti da mesi. Oltre 30 abitazioni non ancora assegnate. Come mai?

Cimitero.
Dopo due anni di grandi indecisioni, i nuovi loculi non sono ancora stati assegnati.

Commercio
Purtroppo sempre in affanno. Occorre un progetto piu’ profondo e coinvolgente. Non e’ un problema di restyling ma di trovare le ragioni dell’ esistenza stessa del commercio nei piccoli centri, tra Outlet, centri commerciali ed e-commerce. Inutile, se non dannosa, la proposta di lasciare la possibilità’ di insediare uffici al posto delle vetrine destinate al commercio. Qualche auto in piu’ nel centro storico fa solo male alla salute e non aiuta in modo decisivo il commercio.

Sicurezza dei cittadini.
Niente che già’ non fosse stato fatto. Nessuna nuova e decisiva iniziativa.

“Se sono rose, sono abbastanza appassite” – conclude la nota.

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