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Il Gran Muftì di Bosnia visita la Comunità Islamica, incontro col vescovo e sindaco foto

È atterrato martedì a Milano il Gran Muftì Emerito della Bosnia, Sua Eminenza Mustafà Ceric – la più alta carica religiosa in Bosnia e nei Balcani – in visita per un giorno a Piacenza. La sua prima tappa in città, subito dopo l’arrivo, è stata dedicata alla Comunità Islamica di Piacenza.

Nella giornata di mercoledì il Gran Muftì ha anche incontrato il vescovo Gianni Ambrosio e in municipio il sindaco Patrizia Barbieri.

Alla Comunità Islamica il Gran Muftì ha condotto la preghiera del Maghreb (quarta preghiera del giorno, detta del tramonto) e subito dopo ha tenuto un discorso ai musulmani piacentini in cui invitava alla coesione, fratellanza ricordando alcuni passaggi storici importanti della Bosnia e della sua guerra.

L’ospite si è complimentato con la Comunità islamica locale per la sua sede e le sue attività, elogiando in maniera particolare l’Imam di Piacenza come “persona di grande importanza e valore” per la Città.

Nell’occasione, il Presidente della Comunità Islamica di Piacenza, Ylli Kaiku, assieme all’Imam di Piacenza, Yaseen Alyafy, hanno consegnato al Gran Muftì Emerito il riconoscimento della fratellanza della Comunità come segno di stima e di riconoscenza del lavoro dell’autorità religiosa islamica.

Ospite della Comunità anche per la cena, il Gran Muftì emerito e la dirigenza della Comunità Islamica locale si sono confrontati – in un clima disteso e amichevole – sui temi caldi della politica locale, internazionale e sul tema dei migranti. In particolare l’ospite, accompagnato dai dirigenti dell’associazione Bosnia Erzegovina Oltre i Confini di Piacenza, ha sottolineato “l’importanza del ruolo dei musulmani per il mantenimento della pace a livello locale e globale”.

Nel fitto programma del Gran Muftì mercoledì la visita a Sua Eminenza il Vescovo di Piacenza, al Sindaco della Città per poi dedicare un incontro speciale con gli Imam italiani e le alte cariche comunitarie islamiche italiane provenienti dalle diverse città del Paese.

Il tour si concluderà in serata con l’incontro dedicato al ricordo del genocidio di Srebrenica a cui parteciperà anche la Comunità Islamica di Piacenza.

“STRETTO LEGAME TRA PIACENZA E LA BOSNIA” – “L’incontro odierno – sottolinea il sindaco – è stato occasione sia per ribadire lo stretto legame tra Piacenza e la Bosnia, ma anche per sottolineare che ogni opportunità di incontro e ogni testimonianza del passato assumono oggi un valore aggiunto per tutti noi e sono elementi di insegnamento per la nostra società”.

Il Gran Muftì ha sottolineato invece l’importanza della comunità bosniaca piacentina, quale risorsa in grado di promuovere l’inserimento dei nuovi cittadini stranieri e ha regalato al sindaco Patrizia Barbieri, il “Flower of Srebrenica”, un fiore con un cuore verde e i petali bianchi che oltre a ricordare la terribile strage di Srebrenica, rappresenta l’invito a un ulteriore dialogo tra i popoli. A sua volta il primo cittadino ha donato al Gran Mufti alcuni volumi sulla storia di Piacenza.

Ad accompagnare Mustafà Ceric e il presidente Medaga Hodzic, erano presenti Davide Tacchini e Noreddine Anbaoui, risprettivamente presidente e vicepresidente della cooperativa sociale L’Ippogrifo, ente gestore del progetto Sprar, organizzatore dell’evento “Srebrenica Refugees, Never Forget” insieme con la comunità bosniaca, Semso Osmanovic, uno dei “bambini di Srebrenica” sopravvissuto al genocidio, in Italia da 20 anni e residente a Piacenza ed Elisa Bergonzoni, assistente sociale progetto Sprar.

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