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Italiano per stranieri, consegnati i diplomi alla Cgil “Un pezzo di vera integrazione” foto

Per “leggere le avvertenze di sicurezza sul lavoro”. E per trovarlo, un lavoro. Per farsi capire “come si deve in Posta, negli uffici e nelle relazioni interpersonali” e per mille altri motivi, tra i quali la concessione del permesso di soggiorno di lunga durata.

Sono molteplici i fattori che hanno spinto una ventina di migranti, equamente suddivisi tra uomini e donne, a frequentare i corsi gratuiti di italiano per stranieri organizzati dallo Spi Cgil di Piacenza per il nono anno consecutivo grazie al prezioso contributo del professor Lelio Scozzi, insegnante in pensione che si presta gratuitamente alla causa.

Colombia, Marocco, Russia e ancora: Egitto, Cina ed Ecuador. Un ideale giro del mondo “in una stanza”, e tra gli studenti di questo corso speciale ci sono ingegneri, docenti universitari e casalinghe: siamo in sala Guido Rossa al primo piano della Camera del Lavoro di Piacenza, e dalle mani del segretario generale della Cgil di Piacenza, Gianluca Zilocchi, e dal professor Scozzi gli studenti hanno ricevuto un attestato di frequenza. Occasione, la “consegna dei diplomi”, per qualche considerazione sull’iniziativa di formazione, per qualche foto e per l’immancabile brindisi.

“Siamo al nono anno di corsi, e la vostra presenza ci permette di aiutare persone che sono in Italia alla ricerca di un futuro migliore e che decidono di scommettere su loro stessi. Quindi innanzitutto grazie – ha detto Zilocchi -. Fa parte della nostra missione aiutarvi, agevolare l’integrazione e informarvi dei vostri diritti e dei vostri doveri. Sono anni, questi, in cui è difficile essere stranieri in Italia: non tutti i luoghi sono aperti e accoglienti. Ma da oggi, quando vedrete una bandiera della Cgil saprete che quella è casa vostra”. E dopo il ringraziamento a “chi insegna senza prendere un centesimo, nel suo tempo libero”, Zilocchi ha augurato “buona fortuna” a questi studenti speciali.

“La Camera del lavoro scelse, in perfetta solitudine, di occuparsi dei migranti oltre 30 anni fa – ha ricordato Bruno Carrà, responsabile dei servizi per stranieri della Cgil di Piacenza – e il fatto che le persone vengono qui per passaparola, perché qui si impara davvero italiano, è un ‘pezzo’ vero di integrazione quotidiana”.

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