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Opizzi: “Sì all’accordo con Terre Padane, non possiamo perdere i fondi del bando periferie”

Comunicazione in consiglio comunale di Piacenza dell’assessore Erika Opizzi su una pratica urbanistica di fondamentale importanza per la città, il piano di recupero dell’ex consorzio agrario.

Provvedimento ereditato dalla passata amministrazione, strettamente connesso all’arrivo dallo Stato delle risorse del Bando Periferie vinto dalla nostra città.

“Il prossimo 8 giugno approderà in giunta – ha spiegato l’assessore all’urbanistica in aula – la delibera relativa riqualificazione del comparto urbano di proprietà di Terre Padane.

Non voglio nascondere le difficoltà di manovra per una pratica impostata e incardinata dalle amministrazioni precedenti, si tratta infatti di un comparto strettamente legato ai finanziamenti del Bando Periferie che faranno arrivare a Piacenza 8 milioni di euro, di cui 3,2 per il comparto nord con piazza Cittadella e 4,8 per il comparto est con l’area ex Berzolla, tra la stazione e Borgo Faxhall “.

“I finanziamenti pubblici sono vincolati – ha precisato – ai contributi da parte dei privati, nello specifico 1,5 milioni da parte di Terre Padane destinati al recupero dell’area ex Berzolla“.

“Quindi non stipulare l’accordo di programma – ha chiarito l’assessore – farebbe perdere i fondi pubblici relativi al comparto est, pari 4,8 milioni. Per questo con questa consapevolezza e senso di responsabilità illustro i provvedimenti che la giunta comunale si appresta a prendere”.

La Opizzi ha ripercorso i termini dell’accordo di programma con i proprietari privati dell’area Terre Padane (complessivamente 130mila metri quadrati), precisando anche alcune delle modifiche introdotte dall’attuale amministrazione.

“Non riteniamo necessario realizzare una nuova sede della Polizia Municipale, perchè il Comune ha già diversi immobili disponibili nella zona. I due milioni di euro inizialmente destinati a tale sede saranno così investiti nel recupero dell’edificio ex Berzolla.

Serve un progetto fruibile e funzionale nel suo complesso, con una quota adeguata di posti auto. Per questo gli edifici dell’ex mercato ortofrutta, oggi in preda al degrado, saranno abbattuti per ricavarne un parcheggio anche al servizio degli uffici comunali”.

“Destineremo inoltre 500mila euro di contributo per la valorizzazione del centro storico. Le altre opere previste dall’accordo sono invece confermate. La viabilità andrà tuttavia rivista per rendere il sistema in grado di sostenere il traffico richiamato dai nuovi insediamenti”.

“Circa la notevole previsione di spazi commerciali – ha ammesso la Opizzi – all’interno del comparto (complessivamente 15mila metri quadrati tra alimentare e non ndr), siamo preoccupati dalla crescita favorita dalla legge regionale. Abbiamo chiesto di diminuire la quota di commerciale, ma non c’è stata la disponibilità di Terre Padane a rivedere la situazione”.

“Tutte le opere di urbanizzazione saranno garantite per l’intero importo tramite fideiussione bancaria, per evitare di ripetersi una situazione come a Borgo Faxhall dove gli oneri sono stati fatti ricadere sull’amministrazione. Venerdì è previsto – ha concluso – il pronunciamento della giunta ed entro la fine di luglio ci sarà il voto del consiglio comunale”.

Di segno fortemente contrario l’intervento del consigliere del Movimento 5 Stelle Sergio Dagnino, che ha sottolineato come “l’arrivo di 15mila metri quadrati di spazio commerciale in via Colombo sono una mostruosità e un colpo agli operatori del centro storico”.

A dar man forte all’assessore Opizzi in consiglio anche il sindaco Patrizia Barbieri, che ha preso la parola per sottolineare il valore della riqualificazione: “Stiamo restituendo alla città un’area fortemente degradata, non l’abbiamo fatta noi questa scelta nei termini progettuali, ma siamo amministratori responsabili e portiamo avanti un progetto onesto e realistico.

Faremo gli approfondimenti necessari ma non possiamo dire no al bando periferie e alle risorse in gioco. Ci inseguirebbero coi forconi”.

 

 

 

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