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Nuovo ospedale, Prc “Il Comune ci ripensi, meglio ristrutturare l’attuale”

Intervento di Rifondazione Comunista Piacenza dopo il voto in consiglio comunale sul nuovo ospedale

La giornata di lunedì ha sancito un risultato importante per la città di Piacenza. Il Consiglio Comunale ha deliberato che si costruirà l’ospedale nuovo e che esso verrà collocato in un’area che non sarà il Parco della Pertite.

Quest’ultimo punto è una grande vittoria per il Comitato e per coloro che lo hanno sostenuto (come i 30000 piacentini che nel 2011 votarono a favore della messa a parco dell’area dell’ex Pertite). Rifondazione Comunista è da sempre a favore dell’utilizzo dell’area militare come parco urbano e quindi possiamo dirci soddisfatti di questa piccola vittoria.

Il problema dell’ospedale invece resta immutato. È sicuro che esso si farà, ma la cosa comporta non pochi dubbi in merito. Innanzitutto ci troviamo davanti a un preventivo di spesa che supera i 200 milioni di Euro (investimento pubblico della Regione) e che molto probabilmente sarà destinato ad aumentare quando sarà individuata l’area da cementificare. E questo è un bel dilemma, a Piacenza esiste un’area abbastanza grande da poter accogliere una struttura ospedaliera e tutte le persone che attorno a essa gravitano?

L’individuazione di tale area, poi, comporterebbe l’ennesimo atto di cementificazione della città a favore esclusivamente di coloro che sul cemento ci investono quotidianamente; ma al cittadino, fruitore dell’assistenza sanitaria, ciò non gioverebbe affatto perchè il progetto attuale non prevede affatto un aumento dei posti letto né del personale ospedaliero. In pratica si parla solo del trasferimento dell’attuale ospedale (ultimato solo 24 anni fa!) in una nuova struttura, quando forse sarebbe solo necessaria una rimordenizzazione degli attuali locali.

Come Rifondazione Comunista chiediamobanalmente che l’interesse passi da quello economico a quello sociale. Secondo noi il Comune non dovrebbe farsi affascinare dalla sirena dei 200 milioni della Regione ma considerare se l’investimento porti a un effettivo miglioramento dell’assistenza sanitaria locale.

Pensiamo che accorpare tutte le strutture dislocate nella Provincia in un unico polo sia un macroscopico errore che taglierebbe posti di lavoro e renderebbe più difficile l’accesso alle cure mediche; pensiamo che realtà come quelle di Bobbio, Fiorenzuola, Villanova e Castel San Giovanni non meritino il sottodimensionamento perchè a rimetterci sarebbero solo i cittadini che dalle punte estreme della Provincia si troveranno costretti a recarci a Piacenza!

Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare alla Giunta Barbieri che Rifondazione e Piacenza in Comune monitoreranno continuamente su quel che sarà lo sviluppo del Parco della Pertite, ora un bosco cittadino che necessita di una seria bonifica per poi essere finalmente trasformato in parco urbano, così come è promesso da anni.

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