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Persi alla luce della luna a mezzogiorno, a Milano la personale del piacentino Arcuri

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L’artista piacentino Federico Arcuri espone per la prima volta alla Galleria l’Affiche (via dell’Unione 6 – Milano): una Milano contemporanea, ricca di nuove architetture, nuove piazze, nuove realtà urbane, ma che si riconosce solo nei dettagli: rimane protagonista la Milano “Ottocento” a cui siamo abituati, quasi stupita dalla modernità e dalla contemporaneità.

E poi la gente. Arcuri ci ha sempre proposto quadri dove le persone camminano, si incontrano, si mettono in fila, si guardano e a volte si vedono, o non si vedono. Immersi in piazze vuote o in un vagone del metrò, o in controluce, seduti sulle panche di una chiesa.

Acrilici su tela, gesso, inserti in carta giapponese, per lavori anche di grande e grandissimo formato, che sembrano muoversi tra salti spaziali e temporali. Appigli visivi effimeri che paiono sprofondare nei meandri di una tela per riemergere in un’altra tela posta accanto, in un lavoro in bilico tra figurazione, geometria e astrazione.

“La ricerca di Federico Arcuri si concentra su un’indagine degli spazi urbani, delle architetture e delle persone in transito che l’artista fotografa per tradurle in un final cut pittorico nel quale le linee dei palazzi, e i percorsi, da luoghi familiari divengono accumulazioni impersonali, feed-back che ripropongono una nuova tensione della memoria tendente a riformulare e a intenzionare diversamente il rapporto individuo-ambiente-metropoli.

Se da una parte è evidente che gli spazi sono propriamente quelli della città di Milano, dall’altra nella rivisitazione concettuale di Arcuri questi divengono spazi universali, forse spazi onirici, certamente utopici.
E gli incontri sono appuntamenti a perdersi (…)

È facile lasciarsi trasportare in questo mondo sempre più pallido e indefinito, dove la realtà, la possibilità e la finzione, sono intercambiabili. Il risultato non è tanto sfogliare la somma di molte storie tra di loro interdipendenti, ma avventurarsi dentro un’unica storia.” (M.C.)

www.affiche.it

www.federicoarcuri.com

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