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Podenzano ha il suo centro per i disabili “Luogo prezioso per tutta la comunità”

Inaugurato a Podenzano (Piacenza) il nuovo centro socio riabilitativo diurno per disabili. “Luogo prezioso per tutta la comunità” – così lo ha definito il sindaco Alessandro Piva.

Dalla Regione arrivato un contributo di oltre 230mila euro. Il presidente Bonaccini, presente al taglio del nastro con i disabili che frequenteranno il centro, ha sottolineato: “Siamo impegnati ad ampliare su tutto il territorio la rete di assistenza socio-sanitaria. Fondamentale favorire l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità”.

La struttura si aggiunge ai 168 centri socio-riabilitativi diurni accreditati già esistenti in Emilia-Romagna. Potrà impegnare in attività educative e ricreative 15 persone. Nel 2017 sono stati investiti più di 478 milioni di euro dal Fondo regionale per la non autosufficienza.

centro disabili Podenzano

IL CENTRO – Dalla rieducazione motoria allo svolgimento di attività ricreative, manuali, culturali per migliorare l’autonomia delle persone disabili e consentire loro di sentirsi parte attiva della comunità. Sono alcuni dei servizi offerti dal nuovo centro diurno per disabili realizzato a Podenzano.

L’edificio, costruito dove prima sorgevano i vecchi ambulatori dell’Azienda sanitaria, in via Cesare Battisti, potrà accogliere durante il giorno e in presenza di educatori e tutor fino a 15 persone, in età adulta e affette da diversi gradi e tipologie di disabilità (motorie, psichiche o relazionali). Nei locali spazio per varie attività e anche una stanza “sensoriale” per stimolare tutti i sensi.

Per realizzare la struttura sono stati investiti quasi 445 mila euro: poco meno di 233.000 dalla Regione, e l’importo rimanente (230.000 euro) dalla cooperativa sociale AuroraDomus, che gestirà il Centro.

All’inaugurazione erano presenti anche la vicepresidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Calza, il direttore dell’Ausl Luca Baldino, la direttrice del distretto di levante dell’Ausl di Piacenza, Rossana Ferrante e Daniela Chinosi, presidente della Cooperativa sociale AuroraDomus.

Centro riabilitativo Podenzano

Il sindaco Alessandro Piva si è detto emozionato per l’importante traguardo raggiunto: “E’ stato un percorso lungo ma questo è un risultato fortemente voluto dal comune di Podenzano e dal distretto Ausl di Levante. Per questo vanno ringraziate tutte le persone ed i tecnici coinvolti.  Sono soddisfatto anche per la professionalità della coop che si è aggiudicata il servizio, AuroraDomus”.

“Grazie alla giunta regionale che ha collaborato nella realizzazione e al presidente Bonaccini per gli spazi finanziari concessi al nostro comune, che ci hanno consentito importanti investimenti come questo. I lavori di adeguamento degli spazi già occupati da laboratori medici – ha ricordato – ora spostati nella vicina casa della salute, sono iniziati nell’agosto 2017 e terminati alla fine di marzo 2018, per un importo complessivo di 445mila euro di cui parte stanziati della regione Emilia Romagna”.

“L’attività del centro prenderà il via lunedì prossimo e diventerà un luogo prezioso per tutta la comunità di Podenzano”.

La vicepresidente della Provincia Patrizia Calza ha espresso la sua soddisfazione per “questo nuovo servizio che risponde ai bisogni della collettività: sono risorse ben spese per i cittadini e per il bene pubblico”.

centro disabili Podenzano

Il direttore Ausl di Piacenza Luca Baldino ha aggiunto: “Insieme alla nuova casa della salute questa opera va a aumentare la dotazione di servizi di Podenzano. Le parole chiave sono sempre le stesse, integrazione e qualità per i soggetti più deboli”.

Il presidente Stefano Bonaccini ha spiegato: “Nella scala delle soddisfazioni per un amministratore pubblico, al primo posto c’è la realizzazione di questi servizi per indispensabili per dare alle persone disabili gli stessi diritti e possibilità di tutti gli altri. Sono orgoglioso di essere alla guida della Regione italiana al primo posto per la dotazione finanziaria del fondo regionale per la non autosufficienza, non a caso la nostra Regione è ai primi posti al mondo per aspettativa di vita, dopo il Giappone”.

“Abbiamo anche con i contributi sul ‘Dopo di noi’, fino all’impegno con cui a livello nazionale abbiamo chiesto e ottenuto, assieme a tanti amministratori del nostro territorio, il primo Fondo sui Caregiver. Continueremo a investire nella dimensione culturale ed educativa dell’accoglienza e dell’inclusione delle persone diversamente abili in tutti gli ambiti della nostra società, perché nessuno ne resti ai margini”.

“Ogni anno abbiamo aumentato le risorse per la disabilità attraverso servizi come questo anche in piccoli comuni. Non possiamo abbassare la qualità dei servizi offerti e procederemo nella direzione della sanità di prossimità. Manterremo l’impegno di realizzare un nuovo ospedale a Piacenza, ma ci sforzeremo anche per aumentare questo tipo di servizi sempre più vicini al domicilio delle persone”.

“Con la nuova ministra della Salute Giulia Grillo ci siamo incontrati nei giorni scorsi: auspichiamo che si aumenti il miliardo del fondo sanità per offrire una maggiore qualità dei servizi, acquistare i nuovi farmaci e programmare meglio”.

Infine Daniela Chinosi, presidente della cooperativa AuroraDomus ha precisato: “Abbiamo pensato a un servizio che fosse posto al centro della comunità e sulla base del diritto dell’autodeterminazione delle persone con disabilità”.

Centro riabilitativo Podenzano

L’impegno della Regione per i disabili – Sono 168 i centri socio-riabilitativi diurni presenti in Emilia-Romagna, che offrono una disponibilità di 2.561 posti. Si tratta di servizi di piccole dimensioni, fortemente radicati sul territorio, che rispondono agli standard di qualità fissati delle norme regionali sull’accreditamento. Queste strutture hanno consentito la chiusura dei grandi istituiti di ricovero ancora presenti in molte altre regioni.

Sul piano dell’assistenza a disabili e anziani, l’Emilia-Romagna è la Regione con il Fondo regionale per la non autosufficienza – istituito nel 2004 – più alto in Italia: nel solo 2017 sono stati investiti oltre 478 milioni di euro, in aumento rispetto al 2016 (466 milioni), per lo sviluppo della rete dei servizi socio-sanitari, residenziali e semiresidenziali e la realizzazione di interventi di natura assistenziale ed economica.

Ogni anno un terzo delle risorse del Fondo, più di 160 milioni, viene destinato a finanziare i servizi socio-sanitari per persone con disabilità. L’Emilia-Romagna, inoltre, è stata la prima Regione ad avere adottatouna legge specifica per i caregiver, coloro che assistono familiari o amici disabili e non autosufficienti, offrendone un riconoscimento giuridico sull’esempio di altri Paesi europei.

Garantire assistenza, indipendenza e autonomia ai familiari disabili rimasti privi di sostegno, perché orfani o con genitori ormai anziani è ciò che si prefigge la Regione con il programma di attuazione della legge nazionale sul ‘Dopo di noi’.

Per il triennio 2016-2018, all’Emilia-Romagna sono stati assegnati dallo Stato 13 milioni di euro; di questi, oltre 9 sono già stati destinati dalla Regione ai Comuni per l’acquisto o la ristrutturazione di appartamenti per disabili soli, oppure per l’avvio di nuove forme di coabitazione come case per piccoli gruppi(massimo 5 persone) o soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune).

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