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I profughi e l’invasione “inventata”. A Piacenza sono in calo da settembre

A giugno 2018 i richiedenti asilo sul territorio provinciale di Piacenza sono 1017. A gennaio erano 1097, al 31 dicembre 2017 erano 1127, a settembre 1146. Quindi nell’arco di otto mesi le presenze di profughi ospitati nelle strutture di accoglienza della nostra provincia sono diminuite di 129 unità. Sono i dati forniti dalla Prefettura di Piacenza.

Proviamo a ripartire dai numeri, per affrontare il tema dell’accoglienza degli stranieri in fuga per svariate ragioni dai propri paesi d’origine? E’ difficile discuterne con serenità, quando infuria la polemica e il nuovo Ministro degli Interni Matteo Salvini ha preso l’iniziativa – mai assunta prima dal nostro Paese – di respingere una nave con a bordo 629 persone (mentre altre sono comunque approdate al porto di Catania).

In realtà è da diversi mesi che non si può più parlare di “emergenza profughi“. Lo dicono i numeri nazionali.

CALO NAZIONALE DEGLI ARRIVI DEL 76,8 % – Dal primo gennaio del 2018 ad oggi, secondo dati del Ministero dell’Interno, gli stranieri sbarcati in Italia sono stati 14.330: un calo del 76,8% rispetto al 2017 (61.799) e del 72,37% rispetto al 2016 (51.863).

In particolare, quelli provenienti dalla Libia sono scivolati dai 59.277 dei primi sei mesi del 2017 ai 9.832 dell’anno in corso: l’83,4% in meno nell’arco di 12 mesi. I numeri, aggiornati quotidianamente dal Viminale, – afferma un recente articolo de “IlSole24Ore” fotografano una dinamica che sembra sposarsi male con gli allarmi sulla “invasione” e il “traffico di esseri umani”.

A questo ritmo, è inverosimile che il bilancio dell’intero 2018 riesca anche solo ad avvicinarsi agli standard del biennio precedente:  181.436 migranti sbarcati nel 2016 e 119.369 nel 2017. Il calo è avvenuto sotto al governo guidato dall’allora premier Paolo Gentiloni, quando il ministero dell’Interno era presieduto da Marco Minniti.

Calano anche i minori non accompagnati – In rapporto ai numeri, anche la diminuzione di minori non accompagnati ha conosciuto una flessione abbastanza poderosa: dai 25.846 del 2016 ai 2.171 registrati all’11 giugno, a un paio di settimane dalla chiusura del primo semestre dell’anno.

I tre porti più interessati dagli sbarchi sono stati Pozzallo (Ragusa) con 2.457 migranti, Messina con 2.273 migranti e Augusta (Siracusa) con 2.227 persone. L’isola di Lampedusa, diventata uno dei luoghi simbolo dell’emergenza umanitaria, è ferma a 1.057 stranieri approdati dall’inizio dell’anno ad oggi. Le nazionalità più rappresentate al momento dell’arrivo in Italia sono Tunisia (2.940, il 21%), Eritrea (2.228, il 16%), Sudan (1.066, il 7%) e Nigeria (1.052, sempre al 7%). Il meccanismo di ricollocazione è scattato finora su un totale di 12.719 persone, prevalentemente in direzione di Germania (5.435), Svezia (1.408) e Paesi Bassi (1.020).

(nella foto alcuni profughi in comune a Calendasco)

Commenti

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  1. Scritto da Plonk

    Grazie a Piacenzasera per smitizzare una narrazione falsa ma molto diffusa.

  2. Scritto da AMX

    Paura di perdere il business eh?