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Sostenibilità e efficienza, ecco la sfida per i condomini di domani

Risparmio energetico e condivisione degli spazi nei condomini.

Questi i due principi fondamentali su cui si è sviluppato ieri, nella sede piacentina di Confindustria, il convegno: “La valorizzazione del patrimonio immobiliare. Strumenti e strategie per migliorare la qualità di vita, aumentare la sostenibilità e il valore degli edifici condominiali”.

Incontro organizzato dall’Associazione Amici del Grattacielo dei Mille in collaborazione con Legambiente Piacenza, ANACI Piacenza e Condominio Sette Stelle; patrocinato dal Comune di Piacenza, Confindustria Piacenza, ANCE Piacenza e Kyoto Club e con il supporto di Codeghini e Riva, Studio Partner Finstral.

L’iniziativa ha voluto fornire molteplici sollecitazioni in merito a bisogni emergenti e sfide necessarie nei prossimi anni, per il miglioramento globale della qualità di vita nei condomini. Problemi e sforzi che coinvolgono, in una logica di interconnessione, condòmini, agenti immobiliari, costruttori edili, città e quartieri.

Riflesso della più ampia strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile varata nel dicembre 2017, l’ottica di sviluppo integrato- ambientale, economico e sociale- promossa dal convegno appare il punto di partenza essenziale per fornire risposte adeguate a esigenze collettive sempre più urgenti.

All’incontro sono intervenuti: Patricia Ferro, Associazione Amici del Grattacielo dei Mille (moderatore); Stefano Bonvini, Politecnico di Milano; Giancarlo Savi, Condominio 7 stelle; Giuseppe Salvia, Politecnico di Milano; Katiuscia Eroe, Progetto Civico 5.0 Legambiente; Fabrizio Floriani, Presidente FIAIP Piacenza e provincia; Matteo Raffi, Presidente ANCE Piacenza.

Di seguito l’intervista a due relatori, Matteo Raffi e Fabrizio Floriani, mette in luce prospettive, nodi problematici e obiettivi sottesi al convegno.

Quali interventi concreti possono, secondo Lei, migliorare la qualità di vita nei condomini, da qui ai prossimi anni?

Matteo Raffi Come costruttori edili noi dobbiamo e vogliamo mirare all’innovazione. Risparmio energetico, contenimento delle spese, abbattimento delle barriere architettoniche sono le attuali esigenze di mercato, a cui occorre prestare attenzione a partire dal materiale costruttivo e dal tipo di costruzione realizzata.

Risparmio energetico, efficienza e pluralità dei servizi condominiali sono aspetti conciliabili?

MR Si, certamente. I fabbricati in classe A di recente costruzione, al contrario dei più vecchi, sono attenti ai principi di sostenibilità ambientale ed economica. L’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici permette infatti di sfruttare l’energia naturale per creare quella artificiale, producendo un impatto sostenibile sull’ambiente e riducendo quindi i costi.

Le Certificazioni ufficiali che si stanno recentemente affermando sulla qualità della vita nei condomini sono statiche oppure suscettibili di cambiamenti nel tempo?

MR Il protocollo “Condominio a sette stelle” sviluppato dal Politecnico di Milano riproduce e certifica una fotografia del condominio. Si tratta essenzialmente di una certificazione sulla qualità energetica, che si concentra sui servizi presenti. Tuttavia, attraverso interventi, la costruzione può acquisire prestigio o diminuire il proprio valore. Di conseguenza anche la certificazione può subire variazioni.

La valorizzazione e il miglioramento del patrimonio immobiliare e dei servizi devono partire dalla consapevolezza degli abitanti?

Fabrizio Floriani Sicuramente è fondamentale. In qualità di agenti immobiliari il nostro rapporto è appunto con il consumatore. In base a domande formulate e richieste ricevute, ci siamo resi conto che le esigenze dei còndomini sono cambiate. Usufruire di servizi comuni sostenibili, come ad esempio un’unica centrale termica, appare impellente: termo-valvole e contabilizzatori consentono una scarsa impronta ecologica e spese famigliari proporzionali ai consumi.

La vita in condominio può quindi diventare anche occasione di coesione sociale?

FF Sarebbe auspicabile, ma è una strada ancora in salita. Il codice civile definisce il condominio” una comunione forzosa”. In realtà si può litigare anche con il vicino di casa in villa. Il condominio ha però un vantaggio: grazie al regolamento a cui gli abitanti si devono attenere, in caso di disaccordi o torti figure pre-giuridiche come i notai possono comporre le vertenze evitando contenziosi legali.

Come spiega la focalizzazione dell’incontro sul Grattacielo dei Mille?

FF Il problema della gestione e della riduzione dello spazio sottratto al verde pubblico sarà cruciale nei prossimi anni. Per questo il condominio tornerà ad avere un ruolo centrale sul mercato.
Il Grattacielo dei Mille, come modello di costruzione e di condivisione possibile dei servizi, può essere uno stimolo per gli edifici futuri.

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