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Squalifica per Stefano Gatti: sei mesi lontano dagli stadi

Sei mesi lontano dagli stadi per Stefano Gatti. Pesante batosta per il presidente onorario del Piacenza Calcio: il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare ha inflitto a Gatti il “divieto di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche anche amichevoli nell’ambito FIGC”, oltre all’ammenda di 1500 euro, che si sommano ai 4mila comminati alla società.

La decisione è arrivata a seguito dei fatti accaduti lo scorso 7 ottobre in occasione della gara Piacenza – Renate del campionato Berretti, quando – secondo quanto si legge nel comunicato diffuso dalla Figc – era scoppiata un’accesa discussione in occasione dell’infortunio di un giocatore ospite.

Secondo l’esposto presentato dalla società lombarda “il genitore di un calciatore del Renate era rimasto vittima di atti di violenza da parte di due sostenitori della Società Piacenza, i quali nell’occasione erano stati chiamati e spalleggiati dal Presidente onorario della Società Piacenza”. Episodio che aveva portato al deferimento dello stesso Gatti.

“L’attività istruttoria della Procura Federale – osserva il Tribunale Federale – ha accertato oltre ogni dubbio la sussistenza della colpa ascritta al deferito; costui, che è stato riconosciuto dalle persone sentite a sommarie informazioni attraverso alcune foto degli accadimenti che sono state loro mostrate, aveva pronunciato nei confronti dei tifosi avversari espressioni offensive e minacciose e, nel contempo, aveva invitato alcuni giovani – definiti dall’aspetto robusto, che erano posizionati fuori dell’impianto sportivo – ad intervenire; costoro, entrati nell’impianto, unitamente al Gatti avevano cercato di individuare un sostenitore della Renate, che aveva discusso con il Gatti stesso, ma, non avendolo trovato, uno di loro aveva colpito con due schiaffi al volto altro sostenitore della Renate che gli si era parato innanzi. È stato altresì accertato che il Gatti di lì a poco aveva abbandonato l’impianto”.

Nella memoria difensiva presentata dal Piacenza si afferma invece che Gatti “non aveva tenuto il comportamento che gli era stato addebitato, essendosi egli limitato a polemizzare con i sostenitori della Renate in occasione dell’infortunio di un calciatore ospite, per il quale, peraltro, si era lui stesso adoperato, avendo chiamato l’ambulanza; ha aggiunto di non conoscere le due persone che avrebbero insultato e minacciato i sostenitori della Renate; ha stigmatizzato l’operato della Procura Federale, che nel corso della istruttoria non aveva convocato per essere sentite persone a conoscenza dei fatti che egli aveva indicato all’organo inquirente”.

Una versione che non ha convinto il Tribunale, che ha deciso per la condanna. Con una nota la società biancorossa comunica “di aver dato mandato all’Avvocato Cesare Di Cintio affinchè proceda con l’impugnazione della decisione emessa dal Tribunale Federale Nazionale al fine di dimostrare l’estraneità del Signor Gatti Stefano da tutti gli addebiti e comprovare l’onorabilità della sua immagine e la correttezza del suo operato”.

IL COMUNICATO DELLA FIGC

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