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Sul Monte Lana l’omaggio ai primi caduti partigiani della Val d’Arda foto

La sezione Anpi di Gropparello e Carpaneto, in collaborazione con Anpi Provinciale e Anpc (Associazione nazionale partigiani cristiani)  ha commemorato i primi partigiani Caduti della Val d’Arda: “Benvenuto Carini di Bettola, Giuseppe Carini di Bettola,
Antonio Rossetti di Gropparello, Eugenio Silva di Morfasso”.

Dopo la benedizione al cippo di Montelana, impartita da Don Lodovico Groppi, è stata celebrata una messa al Santuario di Santa Franca. Erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Morfasso, Gropparello e Bettola, i comuni che convergono nel territorio dove si ricordano i primi caduti.

Romano Repetti ha portato i saluti di Anpi Provinciale e Mario Spezia, Presidente Provinciale dell’Associazione Partigiani Cristiani, ha pronunciato l’orazione ufficiale.

L’orazione di Mario Spezia, densa di contenuti, ha ricordato i momenti della Resistenza vissuti nel territorio e ha posto l’attenzione ai valori della Costituzione e della Repubblica.

Monte Lana commemorazione

Un passaggio del suo articolato discorso ha voluto proprio mettere l’accento su questi valori fondamentali . “Oggi il ricordo di quest eroi, che si svolge in contemporanea con la Festa della Repubblica, è più che mai l’occasione per ribadire proprio il senso della Repubblica che prende vita dalla Costituzione così fortemente voluta dalle forze politiche che avevano avviato la Resistenza che, nell’accordo e mediazione tra idee e valori anche distanti, avevano saputo trovare, nell’interesse reale del Paese, il giusto equilibrio e la giusta dimensione rispettosa delle idee di tutti.

L’invito a prendere parte a questa ricorrenza è perciò rivolto a tutti coloro i quali si riconoscono nei valori costituzionali e intendono celebrare i martiri della libertà nela giorno della Festa della Repubblica per rafforzare il senso di appartenenza ad un Paese come il nostro che nell’equilibrio delicato dei rapporti di forza tra i vari poteri dello statosi riconosce senza indugi nel Presidente della Repubblica quale difensore e garante della nostra democrazia”.

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