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Teatro Gioco Vita in trasferta a Granada con “L’uccello di fuoco”

Trasferta di prestigio per Teatro Gioco Vita, in scena al Festival Internacional de Musica y Danza di Granada con “L’uccello di fuoco” (“El pajaro de fuego” per gli spagnoli).

Tre rappresentazioni in serale, dal 26 al 28 giugno, per la nuova versione di uno degli spettacoli più importanti e di maggior successo del Centro di produzione teatrale piacentino, debuttata nel marzo scorso a quasi venticinque anni dal primo allestimento e quindici dal secondo.

“El pajaro de fuego”, fiaba per musica e ombre da “L’oiseau de feu” di Igor Stravinsky e le figure di Enrico Baj, con la regia e le scene di Fabrizio Montecchi, le sagome di Nicoletta Garioni ispirate ai disegni di Baj, interpretato da Valeria Barreca, Gloria Dorliguzzo (che cura anche i movimenti coreografici) e Tiziano Ferrari, con le luci di Davide Rigodanza, i costumi di Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni e Corinne Lejeune, macchinista Luca Berettoni, è andato in scena al Teatro Isabel la Católica. Sempre sold out, pubblico entusiasta.

Il 25 giugno si è tenuto anche un incontro della compagnia con il pubblico, molto partecipato anche se programmato in concomitanza con una partita della nazionale spagnola ai Mondiali di calcio. “L’uccello di fuoco” è stato inserito nella sezione “Festival de los pequeños” della prestigiosa manifestazione di Granada, la cui 67° edizione è in corso dal 22 giugno fino all’8 luglio. Un Festival internazionale che ospita concerti, balletti e recital degli artisti e dei teatri lirici e sinfonici più importanti al mondo.

Quest’anno Teatro Gioco Vita è già stato in tournée in Spagna con un’altra produzione che ormai è un classico del Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj: “Il cielo degli orsi”. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio è stato ospitato nella versione in castigliano “El cielo de los osos” da due prestigiosi Festival: “Teatralia” di Madrid – 22° Festival internacional de arte escénicas para niños y yóvenes (con rappresentazioni oltre che nella capitale a La Cabrera e Aranjuez) e “Feria de Títeres” di Lleida, alla sua ventinovesima edizione.

“L’uccello di fuoco” è uno spettacolo d’ombre e danza interamente costruito sul “racconto coreografico” che Igor Stravinsky ha composto nel 1909 per i Balletti Russi. La definizione di “racconto coreografico” non è impropria perché “L’uccello di fuoco” è una fiaba raccontata attraverso la musica. Ma Stravinsky ha creato una musica che non si lascia mai imbrigliare dal narrativo dimostrando una totale libertà espressiva. La sua forza consiste proprio nel miracoloso equilibrio tra il funzionale e l’autonomo, tra il figurativo e l’astratto.

Ne “L’uccello di fuoco” Teatro Gioco Vita fa esplodere il grande potenziale spettacolare del teatro d’ombre. Nel farlo sceglie come interlocutore la danza, un linguaggio che dona corpo all’incorporeità dell’ombra e che, per natura, è capace di porsi come medium scenico tra le ombre e la musica. Sulla scena sono infatti due attori-animatori e una danzatrice-animatrice a dare vita all’universo di figure tratte dall’opera di Enrico Baj e ad animare ombre di grande impatto visivo.

La prima versione dello spettacolo risale al 1994, poi nel 2004 la seconda edizione realizzata da Teatro Gioco Vita con la Fondazione Nazionale della Danza, dove accanto alla regia e alle scene di Fabrizio Montecchi figuravano le coreografie firmate da Mauro Bigonzetti. Una delle produzioni più riuscite della compagnia d’ombre piacentina, che anche grazie anche al linguaggio universale della musica e all’assenza di parole è stato rappresentato in ogni parte del mondo: oltre che in Europa, in Cina, negli Stati Uniti e in Canada.

La ripresa 2018, con una versione rinnovata, si inserisce in un programma di recupero del repertorio in occasione dei quarant’anni della compagnia di teatro d’ombre, che cadono proprio quest’anno, anche perché il progetto artistico di Teatro Gioco Vita per il triennio 2018-2020 prevede tra le altre cose un lavoro sulla valorizzazione del repertorio in un’ottica drammaturgica, scenica e attorale completamente rinnovata.

Nel dicembre 2016 Teatro Gioco Vita era tornato ad affrontare “L’oiseau de feu” di Igor Stravinsky grazie ad una prestigiosa collaborazione internazionale: quella con l’Orchestre National de Lyon che aveva commissionato al centro di produzione teatrale piacentino, nell’ambito delle attività per il pubblico giovane, una versione originale de “L’uccello di fuoco” da rappresentare con la musica dal vivo. In quell’occasione le ombre di Teatro Gioco Vita nella Grand Salle dell’Auditorium Orchestre National de Lyon erano state accompagnate dal vivo dall’Orchestra Nazionale di Lione diretta dal maestro ospite Quentin Hindley. Visto il successo francese, l’idea di riprendere lo spettacolo per la distribuzione.

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