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“Traguardi Rosa”, a Piacenza un secolo di ciclismo femminile da Strada a Bronzini

Una manifestazione inserita nel ricco cartellone dei “Venerdì piacentini” e che di fatto accende i riflettori sul ciclismo femminile in una terra ricca di volti che hanno segnato la storia delle due ruote rosa e che il 9 luglio sarà al centro dell’attenzione per la tappa del Giro Rosa, con partenza e arrivo proprio a Piacenza.

Venerdì 29 giugno la stessa città emiliana ospiterà “Traguardi Rosa”, un’iniziativa nata sotto l’egida della Federciclismo, curata in dettaglio da Stella Piazza con il concreto impulso delle società piacentine VO2 Team Pink (attiva nel panorama giovanile femminile, presidente Gian Luca Andrina) e VO2 Team, sodalizio amatoriale presieduto da Massimo Arnesano. “Traguardi rosa” celebrerà un secolo di ciclismo femminile, da Alfonsina Strada a Giorgia Bronzini, donne coraggiose che tra loro distano quasi cent’anni.

L’evento si compone di due momenti: alle 19,30 in piazza Cittadella ci sarà un raduno aperto a tutte le cicliste, con una pedalata per le vie della città e traguardo in piazza Duomo. Capofila sarà il personaggio dedicato ad Alfonsina Strada (interpretata dall’attrice-ciclista Paola Frattola), seguite dalle atlete del VO2 Team Pink e del VO2 Team . L’itinerario prevede i passaggi in via Borghetto, via San Bartolomeo, viale Malta, via Beverora, Pubblico Passeggio, via Giordani, piazza Sant’Antonino e il finale in piazza Duomo.

Ad attendere le ragazze alla linea finale (intorno alle 20), il personaggio del cronista del Giro d’Italia 1924 (interpretato dall’attore Paolo Gogni), anno in cui Alfonsina corse la kermesse, unica donna in competizione con 89 uomini. All’arrivo sarà presente la pluricampionessa mondiale piacentina Giorgia Bronzini, simbolo di continuità verso i traguardi rosa.

Il secondo evento sarà infatti un talk show moderato da Marzia Foletti, giornalista di Tele Libertà, a cui – oltre alla Bronzini – parteciperà anche un’altra ciclista Elite del nostro territorio, la fiorenzuolana Elena Franchi. Presenti anche rappresentanti “rosa” di spicco della Federazione ciclistica italiana, come Daniela Isetti (vicepresidente  vicario nazionale) e Sara Felloni, consigliere regionale Fci Emilia Romagna ed ex azzurra.

Nell’incontro, si parlerà di diritti delle cicliste, della diversità di status e di compensi tra maschi e femmine (per queste ultime non esiste il professionismo). Un’interessante riflessione, dunque, sul mondo del ciclismo rosa, sulla sua situazione attuale e sulle sue prospettive.

LA PAROLA A GIORGIA – “Innanzitutto – afferma Giorgia Bronzini – ringrazio Gian Luca Andrina e Stella Piazza per l’invito e chi ha accolto in calendario questo appuntamento. Credo sia un’occasione per far conoscere la situazione reale in primis ai piacentini, ma non solo: in tanti pensano che con la mia carriera abbia potuto sistemare definitivamente la mia vita, ma non è così. Al giorno d’oggi non può essere così per le ragazze in Italia, costrette a essere libere professioniste, entrare nei corpi militari o lavorare attraverso familiari o conoscenti. Nei maschi, invece, esistono i contratti professionistici”.

Quindi aggiunge. “Nel mondo ci sono alcuni esempi virtuosi nel panorama femminile, per lo meno in termini di impegno e sforzi: applaudo quanto fatto dall’australiana Mitchelton Scott e dalla spagnola Movistar Team. In Italia abbiamo tante ragazze promettenti, ma che non hanno la stesse possibilità che potrebbero avere in alcune squadre estere. Applaudo l’impegno intrapreso dalla Valcar Pbm, che ha iniziato con un calendario intelligente e con atlete italiane, anche se – a livello generale – è il confronto con atlete straniere in rosa che fa crescere tutti”.

“Credo – prosegue Giorgia – che alcuni sponsor sbaglino a non investire sul femminile: la donna in bicicletta sta prendendo piede, anche a livello amatoriale. Penso che le aziende con prodotti femminili debbano investire di più su questa disciplina, abbinando anche il concetto salutare dello sport”.

“Ai piacentini – conclude la Bronzini – dico “svegliatevi, aprite gli occhi”: vi aspetto più numerosi possibili a questo appuntamento dove ci sarà anche modo di dialogare. Ovviamente, non perdete l’occasione di vedere poi il Giro Rosa il 9 luglio sulle nostre strade”.

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