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In tre mesi 20 truffe a segno in città, il 26 incontro pubblico: “Mai aprire a sconosciuti”

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Sono una ventina solo negli ultimi tre mesi i casi di truffe messe a segno nella città di Piacenza, in particolare ai danni di persone anziane. Maggiormente colpiti sono i quartieri residenziali, che garantiscono ai malviventi rapide vie di fuga, ad esempio in direzione della tangenziale.

Numeri in leggero calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un odioso fenomeno sul quale le forze dell’ordine mantengono comunque sempre alta l’attezione Per questo motivo nella mattinata del 26 giugno all’Auditorium S. Ilario è in programma un incontro, promosso dalla questura in collaborazione con il Comune al quale prenderanno parte il questore Ostuni e alcuni dirigenti, per sensibilizzare la cittadinanza e fornire utili consigli e accorgimenti per prevenire questo tipo di raggiri.

“La maggior parte dei truffatori – spiega il capo di gabinetto della questura Filippo Sordi Arcelli Fontana – si presenta come tecnici di vario tipo incaricati di svolgere controlli o come appartenenti delle forze dell’ordine. Il consiglio è comunque quello di non aprire mai la porta a sconosciuti e contattare subito le forze dell’ordine per verificare l’effettivo invio di personale sul posto. Allo stesso modo possiamo fornire indicazioni anche sulla reale presenza di sedicenti incaricati e tecnici di varie aziende”. “In genere – prosegue – si tratta di persone, gentili e ben vestite,  in grado di guadagnarsi la fiducia delle proprie vittime”.

Altra tipologia di truffa riguarda presunte difficoltà di famigliari delle vittime, con conseguente richiesta di denaro, o il presentare alle persone prese di mira oggetti di loro proprietà – come gioielli o cornici con foto – chiedendo di verificare eventuali ammanchi: “Questa modalità non fa parte del modo di agire delle forze dell’ordine – precisa Sordi Arcelli -. Nessuno di noi chiederà mai di mostrare dove siano custoditi denaro e preziosi.”

“In caso di persone in divisa, poi, un altro piccolo accorgimento può essere quello di verificare se all’esterno dell’abitazione o del condominio sia effettivamente presente una vettura delle forze dell’ordine: il consiglio resta sempre quello di effettuare una verifica telefonica, anche per permetterci un tempestivo intervento”.

Di tutto questo si parlerà nell’incontro del 26 (nei prossimi giorni saranno forniti ulteriori dettagli), durante il quale verrà distribuito un opuscolo con tutte le modalità messe in atto dai truffatori e i consigli per difendersi: “Invitiamo fin d’ora – conclude Sordi Arcelli – tutti a partecipare”.

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