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Un archivio sul web per recuperare la memoria della Grande Guerra

Recuperare la memoria della prima guerra mondiale. Presentato in Provincia il progetto “Pietre nella Rete” che nella provincia coinvolge il comune di Calendasco e l’associazione “Oltre la Storia” di Gropparello.

Si tratta di un progetto finalizzato alla creazione di un memoriale virtuale per i caduti della Prima Guerra Mondiale. A idearlo l’associazione di promozione sociale PopHistory, nata a Modena nel 2017 dall’incontro di storici, insegnanti, sociologi, giornalisti, scrittori, bibliotecari, antropologi, archeologi. Si occupa di promozione e diffusione della Public History, vale a dire una ricerca storica “dal basso” al di fuori di ambienti accademici specializzati.

Si tratta del primo progetto proposto in Emilia Romagna, a cui hanno aderito, per il momento, quattordici comuni. L’obbiettivo è di recuperare e rendere disponibili nomi, volti e storie dei soldati emiliano-romagnoli partiti per il fronte, raccolti negli archivi e nelle tracce sul territorio, inserendoli in un database anagrafico con una valenza documentaria ma anche estetica.

“La nostra idea – attacca Iara Meloni, rappresentante piacentina di PopHistory – è quella di ridare significato ai Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, trasportandoli sulla rete per renderli fruibili ad una maggiore utenza, che comprenda anche i ragazzi più giovani.”

I promotori hanno scelto di avviarlo a partire dai Comuni di dimensioni più piccole, ma che hanno assicurato un apporto significativo alle truppe italiane. Tra questi va sicuramente ricordato Calendasco. “Siamo uno dei comuni emiliano romagnoli che nella Grande Guerra ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane – spiega il sindaco Francesco Zangrandi –. Questo progetto rientra in una serie di iniziative per il Centenario della fine della guerra, con il coinvolgimento anche delle scuole”

Silvana Caroli, rappresentante dell’associazione “Oltre la Storia” di Gropparello, che svolge attività di ricerca storica e di approfondimento della cultura locale, ha invece sottolineato “l’importanza di coinvolgere i comuni più piccoli dell’Appenino, per dare vita ad un turismo storico e culturale parallelo al turismo naturalistico”.

Il database sarà ultimato e verrà presentato in occasione delle celebrazioni del 4 novembre. Gli aderenti hanno concluso esprimendo la speranza che altri Comuni o associazioni piacentine aderiscano all’iniziativa.

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