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Vezzali a Piacenza: “Lo sport deve entrare nella nostra Costituzione” foto

Ospite d’eccezione a Piacenza la campionessa di fioretto Valentina Vezzali. La plurimedagliata olimpica e più volte iridata è stata invitata dal Circolo della scherma Pettorelli: insieme al presidente Alessando Bossalini, al maestro Carlo Polidoro e al delegato provinciale Giuseppe Rossano, ha incontrato la stampa per parlare di sport e non solo.

Valentina Vezzali
Valentina Vezzali

Ricco e prestigioso il palmares dell’atleta azzurra, oggi consigliere federale della Fis: 6 ori olimpici, 16 volte campione del mondo e 13 europeo, 5 universiadi e 2 Giochi del Mediterraneo.

“Quando il presidente della società Pettorelli di Piacenza, nonchè maestro Alessandro Bossalini, mio compagno di squadra con cui abbiamo condiviso tantissime battaglie con la nazionale, mi ha invitata – ha affermato la campionessa – sono stata contenta di accettare, anche perchè con il ruolo che ricopro oggi in qualità di dirigente federale nel consiglio per la Federazione Italiana Scherma mi fa piacere conoscere tutte le belle realtà che abbiamo in Italia. E’ bellissimo conoscere il proprio ambiente al di fuori delle pedane, e perchè tutto quello che permette alla federazione di vincere parte proprio dalle società”.

“La scherma è la disciplina sportiva – ha ricordato la Vezzali – che ha regalato più medaglie d’oro allo sport italiano, e nelle occasioni importanti non tradisce mai. Siamo a ridosso dei campionati italiani assoluti che arrivano proprio a fine stagione, un rush finale che arriva prima di un campionato del mondo che si terrà in Cina, prima delle qualificazioni olimpiche a settembre”.

“Credo che questa sia una stagione molto importante per gli atleti azzurri, ma da dirigente federale posso dire che la nostra federazione non vince a caso, che dietro a ciascun campione c’è tantissimo lavoro, che parte appunto dalle società e dai tecnici. Senza i maestri in Italia non avremmo così tanti talenti che possono portare in alto l’onore dell’Italia in questa disciplina sportiva”.

In tema di formazione, la campionessa olimpica ha sottolineato: “Lo sport deve entrare nella scuola a partire dalla materna in maniera strutturata, con insegnanti che abbiano studiato, lo sport deve inoltre entrare a far parte della nostra Costituzione, per la sua grandissima valenza. La dispersione sportiva che si verifica tra i 9 e 14 anni è un fenomeno molto preoccupante, ma sta alle famiglie e alla scuola che purtroppo spesso penalizza i ragazzi che praticano sport e le loro famiglie. Lo sport non toglie tempo allo studio ma è un valore, che consente di crescere e di affrontare la vita”.

Valentina Vezzali

E sulla nazionale italiana di calcio esclusa dai mondiali di Russia, la Vezzali ha commentato “Ho sposato un calciatore e conosco bene il calcio, lo sport è sport qualunque esso sia, soprattutto la cosa importante è quello che gira in torno allo sport. E’ veramente triste avere una nazionale italiana che sta a casa e credo che la mancata qualifica debba farci riflettere, se il lavoro dietro gli atleti non viene fatto nel migliore dei modi, questi non possono esprimere il loro talento e questo accadrebbe anche nella scherma”.

“Penso che questo gioiellino che è la scherma debba essere preso come punto di riferimento da tutte le altre discipline. Da noi a Jesi è stato coniato un detto ‘la scuola fa scuola, i campioni fanno i campioni'”.

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