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“164mila visitatori in città dal 2015 con gli eventi della Banca di Piacenza”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della Banca di Piacenza sulle iniziative culturali promosse negli ultimi anni e sulla “Salita al Pordenone” in Santa Maria di Campagna a Piacenza, che si è concluso nella serata di venerdì 27 luglio.

La nota stampa – «Sono stati anni di grande soddisfazione». Così dicono all’Ufficio Relazioni esterne della Banca di Piacenza, centro propulsore delle iniziative della Banca, particolarmente intense ed apprezzate nel periodo 2015-2018.

Anni nei quali si sono svolte le mostre su Uberto Pallastrelli (che ha attirato l’attenzione dei giornali londinesi e cioè della città nella quale Pallastrelli soprattutto operò), Francesco Ghittoni (che ha portato la figura dell’artista piacentino – con Vittorio Sgarbi – all’attenzione nazionale e alle maggiori televisioni italiane), l’esposizione 800 svelato (ha colpito i piacentini la sconosciuta disponibilità dei tanti pezzi d’arte esposti a Palazzo Galli) e poi – da ultimo – la Salita al Pordenone, che ha riscosso un crescendo di visitatori e – nei primi 2 mesi, sui 4 e mezzo che è durata – soprattutto di forestieri, in particolare provenienti dall’estero.

Un complesso di 164.000 visitatori, costituiti in gran parte da quelli giunti a Piacenza attratti dall’evento di Santa Maria di Campagna. Successo, comunque, per quelli che, sempre ad illustrazione dell’artista friulano, si sono svolti a Cremona ed a Cortemaggiore oltre che a Monticelli (dove le iniziative della Banca si sono imperniate sulla valorizzazione della Cappelletta del Bembo – a suo tempo restaurata dalla Banca – nel castello e sulle tante opere conservate in basilica).

Frequentatissimi anche gli eventi collaterali – una nota caratteristica delle manifestazioni della Banca di Piacenza, prima ignorata – che hanno raggiunto un numero eccezionale, mai fatto riscontrare da alcuna altra manifestazione: tali eventi sono stati infatti 108, comprendendo negli stessi le 29 visite guidate alle mostre del Genovesino e di Ghittoni che si sono tenute nel monumentale Palazzo Galli contemporaneamente alla Salita, che ha vissuto ieri la sua ultima giornata di visite.

La manifestazione pordenoniana si è infatti chiusa il 15 luglio (essendosi resa necessaria una proroga dell’iniziale data di chiusura fissata al 10 giugno), per una durata che avrebbe peraltro dovuto essere di poco più di 3 mesi a partire dal 4 marzo, allorché l’evento venne inaugurato con la neve, ma che la Banca ha poi prorogato – per corrispondere a numerose richieste, soprattutto di Milano e Pavia – con i venerdì piacentini 2 aprendo gratuitamente la Salita (in collaborazione con Condifesa Piacenza, Confcooperative Piacenza, Confederazione Italiana Agricoltura, Confederazione Nazionale Artigianato, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, Confedilizia Piacenza, Confindustria Piacenza, Consorzio Infrastruttura Logistica, Forum delle Associazioni Familiari, Unione Provinciale Agricoltori, Unione Provinciale Artigiani) nelle ore serali e, da ultimo, anche a partire dal pomeriggio dei singoli venerdì, contemporaneamente organizzando eventi di intrattenimento sul sagrato della Basilica.

Nel periodo 2015-2018 particolare importanza hanno rivestito le manifestazioni (fra cui il Concerto di Allevi al Municipale e quello di musica contemporanea al Farnese, entrambi con numerosissimo pubblico) destinate a celebrare gli 80 anni della Banca (caratterizzati – come neppure le grandi banche italiane hanno fatto – dalla corresponsione ai 18.000 soci azionisti circa, di un dividendo ogni anno).

Negli ambienti della Banca di Piacenza si sottolinea poi – con particolare entusiasmo – che la Salita al Pordenone, così come tutti gli eventi collaterali, sono stati organizzati senza mai chiedere e impegnare qualsivoglia somma di provenienza pubblica, o comunque della comunità. «Abbiamo fatto tutto da soli, con molti volontari appartenenti al personale della nostra Banca», sottolinea la Direzione del popolare istituto di via Mazzini, «e dobbiamo ringraziare il personale, che ha dimostrato uno “spirito di corpo” eccezionale anche in questa occasione.

Per noi, sono stati importanti – si dice negli ambienti di Via Mazzini – anche i 12 sponsor (Arca sgr, Fratelli Beretta, Consorzio Casalasco, Rotary Piacenza Farnese Distretto 2050, Edra, Fossati Serramenti , Gas Sales, Helvetia, La Tribuna, Lodigiani, Pomì e Programma Auto) che hanno colto il significato e le opportunità della manifestazione, al pari dei media partner (Il Nuovo Giornale e Radio Sound), mentre sono stati di indubbio prestigio i patrocini della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dei Beni Culturali».

Fondamentali, ovviamente, gli apporti della Comunità francescana di Santa Maria di Campagna (guidata da padre Secondo, Guardiano) e, naturalmente, la disponibilità del Comune di Piacenza (con il Sindaco Patrizia Barbieri che ha visitato più volte la Salita), proprietario del monumento.

Com’è noto – il restauro del camminamento operato dalla Banca, costato esso solo 210.000 euro – continuerà ad essere valorizzato, dato che la Banca ha donato ai frati francescani ogni struttura predisposta, a cominciare da quelle di sicurezza (balaustre della galleria, messe a dimora in accordo con la competente Soprintendenza) così che la Salita possa essere aperta al pubblico dalla Banca e dalla Comunità francescana ogni volta che lo si vorrà, a cominciare dal 3 al 7 di ottobre prossimi, in occasione della grande Fiera del Geofluid.

Sempre alle Relazioni esterne dell’istituto di credito si sottolinea che l’evento Salita al Pordenone ha anche offerto l’occasione di valorizzare l’opera di ricostruzione della storia della Basilica fatta da padre Andrea Corna, nativo di Borgonovo Val Tidone, del quale è stata dalla Banca ristampata la sua, ormai esaurita, pubblicazione del 1908 su Santa Maria di Campagna, ed al quale è stata dedicata la piazzola in assito costruita dalla Banca per consentire lo scambio dei visitatori che contemporaneamente salivano e discendevano dalla galleria con gli affreschi del Pordenone (ove è stato anche esposto un particolare sussidio visivo riportante le fotografie delle firme incise da visitatori ed artisti, nella galleria stessa).

Anche l’opera di Alessio Tramello, nativo di Mottaziana di Borgonovo, è stata valorizzata con un libro di cui è autrice Valeria Poli, curatrice del volume Pordenone e la maniera padana (ed. Skira), nonché dei sussidi e dei pannelli illustrativi della Salita.

La riedizione anastatica di Padre Andrea Corna (che si accompagna alla pubblicazione natalizia sul Pordenone e al catalogo della Salita, con uno scritto anche di Sgarbi) riporta la preghiera alla Madonna di Campagna scritta dal cardinale Giovanni Battista Re, che ha presenziato, unitamente ai Vescovi di Piacenza, mons. Ambrosio, e Cremona, Mons. Napolioni, alla cerimonia di inaugurazione (altri Vescovi, come mons. Corbellini e il Vescovo di Fidenza mons. Vezzoli, hanno visitato la Salita in un successivo momento).

Alla Banca di Piacenza si sottolinea altresì che, com’è tradizione, in occasione di tutte le mostre e le manifestazioni ricordate è stata edita un’apposita pubblicazione e che quest’anno, oltre al catalogo della Salita stessa e alla ristampa già citata, è stato stampato anche un catalogo del Genovesino ed un catalogo della Mostra su Ghittoni (curato da Laura Bonfanti).

Il fatto che la Salita al Pordenone sia stata organizzata senza impegnare un euro di soldi pubblici o parapubblici è stato particolarmente apprezzato dai visitatori, che ne hanno anche scritto alla Banca: «Così si fa, da piacentini concreti, per i quali l’immagine è anche sostanza», ha scritto un imprenditore della provincia. Molti apprezzamenti sono stati espressi – oltre che per i sussidi audiovisivi di Marco Stucchi e Carlo Tagliaferri – per il servizio guide (Irene Bramante, Marzia Brombin, Sveva Caprara, Andrea Di Renzo, Joina Froes, Lorenzo Galba, Matilde Garetti, Barbara Orieti), dell’associazione Operadarte, attraverso le quali si è garantito anche il servizio di traduzioni in inglese, francese e spagnolo.

Particolarmente orgogliosa la Banca è poi per il fatto che per la prima volta, in occasione del Pordenone, si è avuta a Piacenza una manifestazione provvista di una nurserie, dove i genitori che volevano fare la Salita hanno potuto lasciare i loro bambini. Altrettanto per gli appositi spazi allestiti per la custodia di cani ed anche di gatti. Ma quest’ultima particolarità ha interessato solo 2 casi.

Il coordinamento generale dell’evento conclusosi ieri è stato curato da Cristina Bonelli e Roberto Tagliaferri, mentre al servizio stampa hanno provveduto Emanuele Galba e Robert Gionelli. Per alcuni eventi la Banca si è giovata della collaborazione dell’Associazione Amici dell’Arte, della Famiglia Piasinteina (in particolare, della molteplice collaborazione del Razdur Danilo Anelli), della Fondazione Gazzola, della Galleria D’arte Moderna Ricci Oddi.

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