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Editoria, i collaboratori di Libertà e Gazzetta di Parma chiedono riapertura tavolo di confronto

I lavoratori giornalisti non-dipendenti di Editoriale Libertà e Gazzetta di Parma srl, riuniti in Assemblea a Parma alla presenza della presidente Aser Serena Bersani e del componente di segreteria Fnsi e presidente Clan-Fnsi Mattia Motta, chiedono in una nota diffusa da Aser e Fnsi “la riapertura urgente del tavolo di confronto sindacale per affrontare e risolvere le criticità dei giornalisti parasubordinati e autonomi delle due testate emiliane”.

Le modifiche dell’impaginazione che hanno interessato i due quotidiani, viene spiegato, “hanno portato ad una riduzione dello spazio informativo, sia per quel che concerne la lunghezza dei testi sia per il numero delle foto pubblicate. Da qui, sono state imposte ai collaboratori delle ‘rimodulazioni dei compensi’ penalizzanti, non concordate e unilaterali che riteniamo illegittime e chiediamo che vengano ritirate”.

La rimodulazione e l’aumento di compensi sotto la soglia minima contrattuale “e non conformi ad una benché minima soglia di ‘dignità professionale‘, la corresponsione dei rimborsi spese per i servizi concordati, percorsi certi di confronto tra giornalisti non-dipendenti ed aziende e la definizione di compensi certi per le collaborazioni con i diversi media dei Gruppi editoriali sono alcuni punti-chiave che vanno affrontati e risolti una volta per tutte”, prosegue la nota, chiedendo la riapertura del tavolo di confronto sindacale con una data entro venerdì 13 luglio; in caso di mancate risposte, l’assemblea si riserva l’apertura dello stato di agitazione e la richiesta di mediazione alle prefetture di Parma e Piacenza.

“L’Editore di Gazzetta di Parma esprime stupore per la serie di iniziative che lo riguardano prese recentemente da Fnsi e Aser. Il 29 maggio si è svolto infatti a Parma un incontro sull’argomento nel quale – in un clima di serenità, spiega l’Editore – è stata data la più ampia informativa sulla questione e disponibilità ad eventuali ulteriori
approfondimenti”.

La Gazzetta di Parma applica l’accordo sul lavoro autonomo sottoscritto da Fieg e Fnsi; l’Editore, pertanto, con il pieno sostegno della Federazione Italiana Editori Giornali non ritiene  di dovere entrare nel merito della
affermazioni della nota congiunta emessa oggi da Aser e Fnsi e di una iniziativa che – alla luce della piena legittimità dei propri comportamenti sia con i collaboratori del giornale che con lo stesso sindacato – appare oggi del tutto incomprensibile, rimettendosi alle iniziative che Fieg intenderà prendere in risposta all’iniziativa di Fnsi“.

Il vicepresidente del Gruppo editoriale Libertà di Piacenza, l’avvocato Alessandro Miglioli, ha risposto che non è assolutamente vero ciò che sostiene il sindacato: “Non solo applichiamo il contenuto del contratto di lavoro dei
giornalisti, ma addirittura paghiamo di più di quello che è previsto. I collaboratori sono divisi in fasce e quelli che
hanno una collaborazione più assidua percepiscono una retribuzione non dissimile da quella dei redattori di prima
nomina. Quando si è interrotto il Tavolo il sindacato aveva detto che avrebbe portato il caso a Roma. Beh, quando vorranno un incontro a Roma, io ci sarò”.

(fonte Ansa)

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