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Aumentano ancora fatturato e occupazione, ma cresce l’incertezza

Aumentano ancora fatturato e occupazione per le imprese di Piacenza, la meccanica segna un più 10%, ma cresce l’incertezza per il futuro.

La presentazione del report di Confindustria

Questa la sintesi del rilevamento dati economici riferiti alle aziende associate a Confindustria sul nostro territorio, frutto di una indagine congiunturale sulle variazioni economiche dei primi sei mesi del 2018, poste a confronto con quelle dello stesso arco temporale dell’anno precedente.

I dati sono stati ottenuti attraverso la somministrazione alle imprese associate di un questionario, composto da una parte consuntiva ed una parte previsionale.  Le numerose risposte raccolte hanno permesso di costruire un campione altamente significativo: le imprese coinvolte rappresentano, infatti, circa 3 miliardi di euro di fatturato e circa 9mila addetti. L’attività dell’ufficio studi include inoltre le previsioni per il prossimo semestre.

A illustrare il bilancio il presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota, affiancato dal direttore Cesare Betti e da Luca Groppi dell’Ufficio Studi (nella foto).

“La meccanica è il settore che sta tirando più di tutti a Piacenza, sia sul mercato interno che su quello estero ha registrato un più 10%, il che ci fa ben sperare anche per i prossimi mesi – commenta Rota, mentre sul fattore incertezza sottolinea che l’indagine è stata fatta a giugno, in un periodo segnato per quasi tre mesi dalla mancanza di governo. “Questo crea una sorte di tensione e insicurezza sulle prospettive e tende a rallentare un pochino la programmazione degli ordini.”

Da sottolineare anche il trend positivo dei materiali edili (+ 4,83%), “primo risultato veramente importante che abbiamo da diversi semestri e ciò significa che in qualche modo il settore si sta muovendo“.

IL REPORT – L’indagine svolta presso le imprese manifatturiere associate (escluso il settore edile) – mettendo a confronto il primo semestre 2018 rispetto allostesso semestre dell’anno precedente – presenta dati positivi in linea con quanto emerso 6 mesi fa. Tutti gli indicatori registrano un miglioramento dei risultati aziendali, segnalando — però — un lieve calo nelle previsioni che gli imprenditori esprimono rispetto ai prossimi mesi.

I risultati conseguiti sono quindi positivi, ma cresce l’incertezza alimentata da un contesto generale caratterizzato dal rallentamento di alcune economie e da minacce daziarie le cui conseguenze sono difficilmente prevedibili.

Tutti i principali indicatori segnano un incremento, fatturato complessivo (+9,20%), fatturato interno (+6,81%), fatturato estero (+11,94%) e occupazione (+0,90%).

Se le vendite sui mercati esteri si avvalorano quale elemento essenziale per la crescita aziendale, si evidenzia la conferma di buoni incrementi anche per il mercato interno, sorretto soprattutto date vendite domestiche del settore meccanico – il più rilevante della nostra provincia – anche grazie alle misure fiscali di sostegno agli investimenti (in particolare Sabatini, Iper e Super ammortamento, Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo).

Quinto semestre consecutivo con segni positivi per l’occupazione, che aumenta dello 0,90./0 in riferimento al settore manifatturiero. Si ricorda che il dato non comprende il settore edile.

Come detto in apertura, le previsioni formulate dagli imprenditori per il prossimo semestre rimangono sostanzialmente positive seppure meno ottimistiche rispetto a sei mesi fa, soprattutto in riferimento ad ordini e occupazione, chiara conseguenza del contesto nazionale ed internazionale contraddistinto in questo momento da una profonda incertezza.

Le recenti analisi del Centro Studi di Conflndustria (Congiuntura flash del 4 giugno scorso e l’indagine rapida sulla produzione industriale del 2 luglio scorso) fanno emergere luci ed ombre del quadro nel quale le nostre imprese si trovano a “combattere” ogni giorno.

“IL DECRETO DIGNITA’ CI PREOCCUPA” – Non è mancato un riferimento al recente “Decreto dignità” varato dal governo, con novità significative che interessano in modo particolare i contratti a termine: “E’ un Decreto che ci preoccupa – spiega Cesare Betti -, gli aspetti più critici non riguardano l’aumento dei costi ma il clima di incertezza che questa normativa rischia di creare: una volta le causali erano quattro e creavano parecchi problemi, adesso sono solo due e l’incertezza legata al motivare il perchè si rinnova un contratto aumenta con il rischio sempre più forte di contenziosi”.

Dati consuntivi – L’indagine analizza le variazioni di diversi indicatori economici riscontrate dalle imprese manifatturiere (sono escluse le imprese edili) associate nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. L’andamento del fatturato conferma it trend positivo riscontrato nelle recenti indagini ed anche nelle previsioni di 6 mesi fa degli imprenditori.

II comparto manifatturiero registra un incremento rispetto al primo semestre del 2017 pari al +9,20%.

Tutti i settori presentano dati positivi, in particolare quello meccanico, il gruppo di imprese pia rappresentativo dell’economia provinciale, registra un incremento del 11,38%.

II comparto delle imprese varie, che raggruppa i settori tessile, arredamento, legno, chimica/plastica ed altri, segna un +6,99%.

Positivo anche il settore alimentare (4,73%) e il settore dei materiali edili (+4,83%).

Particolare impulso alle vendite e fornito dall’estero, il fatturato oltre confine segna infatti un incremento a due cifre (+11,94%). Anche in questo caso i risultati più significativi arrivano dalle imprese meccaniche (+12,93%), seguite dalle imprese varie (+9,46%) e dalle imprese alimentari (+7,09%).

Si conferma a livelli interessanti anche il mercato interno, che per l’intero comparto manifatturiero cresce del 6,81% con una punts del 10,49% riferito al settore meccanico, che sta ancora traendo vantaggio dalle diverse politiche di incentivazione degli investimenti messe in campo negli ultimi anni (Rifinanziamento Sabatini, Iperammortamento, Superammortamento, Credito di imposta per ricerca e sviluppo).

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