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Bomba di oltre 450 kg disinnescata dai Pontieri di Piacenza foto

Bomba di oltre 450 kg ritrovata a Borgo Val di Taro (Parma) disinnescata dai Pontieri di Piacenza. Un team di artificieri dell’Esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri ha completato con successo le operazioni di bonifica con il brillamento di una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale.

L’ordigno bellico del peso di oltre 450 kg di fabbricazione americana, tipo GP AN-M65 e contenente oltre 250 Kg di esplosivo, è stato rinvenuto nel greto del fiume Taro, immerso in mezzo metro d’ acqua, in località Ghiaia Campana nel comune di Borgo Val di Taro.

Le operazioni di messa in sicurezza dell’ordigno, rese particolarmente difficoltose dalla posizione della bomba immersa nel fiume, si sono concluse nel pieno rispetto del programma grazie alla perfetta sinergia di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Parma.

In particolare, i militari del Reggimento Pontieri, hanno lavorato assiduamente per realizzare delle opere di mitigamento necessarie per ridurre i danni, alle infrastrutture, generati da una eventuale detonazione accidentale durante le operazioni di rimozione dei due congegni di attivazione (spolette).

Bomba disinnescata dai Pontieri di Piacenza

Alle ore 9 è stata completata l’evacuazione dei circa 5000 abitanti residenti nel comune di Borgo Val di Taro, compresi nel raggio di sicurezza di 1970 metri dal luogo di ritrovamento della bomba.

Durante le operazioni di bonifica è stato interdetto lo spazio aereo e sono state chiuse le Strade Provinciali 523 R, 20 e 21, e quelle comunali nei tratti che ricadevano nell’area di evacuazione. Inoltre sono stati sospesi i treni lungo la tratta Parma-La Spezia.

Gli specialisti dell’Esercito sono entrati in azione alle 10, con la prima fase, la più delicata: quella di spostare la bomba dall’alveo del fiume per poi posizionarla all’interno dell’opera di mitigamento e successivamente quella della rimozione delle due spolette.

La rimozione delle spolette è stata effettuata utilizzando speciali apparecchiature come la “chiave a razzo” che consente agli artificieri di operare a distanza di sicurezza. Si tratta di una serie di complesse operazioni che hanno reso l’ordigno meno pericoloso grazie alla rimozione di quel congegno che ne provoca la detonazione. In seguito l’ordigno è stato trasferito presso la cava “Laterlite” in località Rubbiano di Solignano, dove è stato fatto brillare all’interno di una buca profonda oltre 6 metri.

Per gli artificieri dell’2°Reggimento Genio Pontieri si è trattato dell’ennesimo delicato intervento di bonifica sul territorio, volto alla eliminazione di una minaccia che nonostante il trascorrere degli anni rimane sempre elevata.

Dall’inizio dell’anno sono oltre 70 gli interventi su ordigni bellici di ogni tipologia e misura effettuati nelle 10 province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Pistoia, Grosseto, Livorno e Siena) di competenza del 2° Reggimento Pontieri.

Il 2° Reggimento Genio Pontieri, unitamente agli altri Reggimenti del Genio dislocati in tutta Italia, è una delle 12 unità dell’Esercito preposte alla bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale ed ogni anno sono oltre 2000 gli interventi di bonifica da essi eseguiti.

L’Esercito grazie alla capacità duale dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione dimostrandosi una risorsa per il Paese.

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