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Diga di Mignano, Papamarenghi: “Conti chiari e ritorni sul territorio degli importi versati”

“Diga di Mignano: finché non vedremo conti chiari e tornare sul territorio le gli importi versati, Lugagnano Val d’Arda non parteciperà a banchetti pagati con i contributi dei nostri concittadini”.

Lo scrive in una nota il sindaco di Lugagnano (Piacenza) Jonathan Papamarenghi a proposito dell’inaugurazione della diga di Mignano in programma lunedì 23 luglio.

“Non sarò certo il guastafeste – afferma il primo cittadino -, ne voglio far torto ai validi dipendenti del Consorzio o alle Istituzioni, comprese quelle di Governo – seppur pare che non parteciperanno i promessi ministri – presenti alla cerimonia di fine collaudo alla Diga di Mignano”.

“Operando per tutelare sempre interessi e sicurezza dei lugagnanesi, non posso però certo partecipare a convegni e relativi cocktail luculliani soprassedendo certe questioni. Anzitutto i lugagnanesi da due anni pagano, dal nulla, il nuovo contributo di bonifica che porta nel “calderone” diverse decine di migliaia di euro annue (come Sindaco, non vedo l’ora di sapere di preciso quante) senza aver alcun intervento in più rispetto al passato o alcun nuovo beneficio goduto dagli immobili a fronte del versamento”.

“Inoltre due mesi fa anche la nostra comunità, che è la più prossima allo sbarramento e convive con l’invaso di Mignano da oltre ottant’anni, si è confrontata con il “Piano Emergenza Dighe”: Lugagnano sarebbe interessata dall’ondata di piena in quattro minuti dopo un eventuale collasso (Castell’Arquato in quattordici): neanche il tempo di allertare i cittadini, oggi”.

“Così a maggio – prosegue Papamarenghi – ho avanzato, come Presidente dell’Unione dei Comuni Alta Val d’Arda, la richiesta di istallare un sistema di sirene e lampeggianti azionabili in caso di emergenza diga: ad oggi nessuna risposta alla faccia del garbo istituzionale, oltre che della dovuta attenzione per la massima autorità locale di pubblica sicurezza e protezione civile!”

“Me ne dispiaccio, dunque, – conclude – ma non parteciperò a banchetti pagati con i contributi di bonifica -nel nostro Comune siamo abituati, se ne facciamo, a trovare finanziatori privati o, più spesso, ad offrirli direttamente noi amministratori. Resto invece nella speranza di avere in futuro, non per me ma per la comunità che rappresento -comunità contribuente!- più concreta attenzione”.

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