PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Imprese, crescono a Piacenza le richieste di credito (+13,1%)

Più informazioni su

Le rilevazioni del I semestre 2018 elaborate da CRIF relativamente al numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane, nell’aggregato di ditte individuali e società di capitali, hanno evidenziato una sostanziale stabilità (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2017, cui si accompagna tuttavia una pesante flessione dell’importo medio richiesto (-11,6%).

Nel complesso sono state le richieste da parte delle Imprese individuali ad aver evidenziato una dinamica negativa (-0,5%) mentre le Società di capitale hanno visto, invece, una crescita pari a +0,9%.

Queste le principali evidenze emerse dall’ultima analisi effettuata da CRIF sulla base del patrimonio informativo di EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie, che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie, di cui oltre 9 milioni riconducibili a imprese.

La situazione in Emilia-Romagna – Per quanto riguarda nello specifico l’Emilia-Romagna, nel I semestre 2018 il numero di richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese è cresciuto del +7,0% rispetto al 2017, una performance ben più alta del dato rilevato a livello nazionale. Prendendo in considerazione il volume complessivo delle richieste, va sottolineato come la regione si posizioni al secondo posto nella classifica nazionale, come già anche nell’anno precedente, alle spalle solamente della Lombardia.

A livello provinciale, si osserva una crescita diffusa, seppur con intensità differenti, e solo la provincia di Bologna fa segnare una seppur lieve variazione negativa (-0,2%). Reggio Emilia, invece, ottiene la miglior performance regionale con un brillante +15,4%, davanti a Piacenza (+13,1%) e Ferrara (+11,1%).

Province Variazione % interrogazioni

(I semestre 2018 su I semestre 2017)

BOLOGNA -0,2%
FERRARA +11,1%
FORLÌ-CESENA +1,4%
MODENA +8,1%
PARMA +8,9%
PIACENZA +13,1%
RAVENNA +3,2%
REGGIO EMILIA +15,4%
RIMINI +4,9%
TOT. EMILIA-ROMAGNA +7,0%
TOT. ITALIA +0,4%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

L’importo medio richiesto dalle imprese emiliano-romagnole, invece, si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al corrispondente semestre 2017 e con 62.878 Euro si colloca al di sotto la media nazionale (65.576 Euro). In regione l’importo medio più elevato caratterizza Ferrara, con 88.897 Euro, seguita da Bologna, con 86.550 Euro.

Un nuovo approfondimento presentato nell’ultima edizione del Barometro CRIF permette di osservare anche la distribuzione delle richieste per classi di fatturato delle imprese stesse. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, dall’analisi emerge che un terzo delle richieste di finanziamento, quota che risulta maggioritaria, è effettuata da micro imprese con fatturato compreso tra 50.000 Euro e 500.000 Euro, che numericamente risultano preponderanti. Per altro, l’incidenza di questa tipologia di richiedenti risulta in linea con il dato del 2017 (+0,3 punti percentuali).

“Dopo la dinamica negativa che aveva caratterizzato la prima parte del 2017, la rilevazione relativa ai primi sei mesi dell’anno in corso mostra una leggera ripresa del numero di richieste di credito da parte delle imprese italiane, con una positiva accentuazione in Emilia Romagna. Le società di capitali mostrano una maggiore dinamicità ma entrambi i comparti (e quindi anche quello delle ditte individuali) fanno registrare una stabilizzazione dell’importo mediamente richiesto, anche a conferma che in questa fase è meno sentita l’esigenza di fare provvista – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF –.

“Va detto che le imprese si trovano ancora in una fase in cui cercano di trarre stimoli e sinergie più forti dal territorio e dalla filiera produttiva di appartenenza. In questo scenario le aziende di credito stanno continuando a stimolare la domanda sfruttando anche il favorevole contesto di mercato, caratterizzato da un lato dalla possibilità di offrire denaro a condizioni estremamente appetibili, dall’altra da livelli di rischio in progressivo miglioramento. La condivisione e la valorizzazione delle informazioni a livello di ecosistema rappresentano, quindi, un fattore cruciale, in grado di fornire nuova energia al mercato e garantendo adeguato supporto ad una domanda di credito che si sta orientando sempre di più verso gli investimenti e le attività di sviluppo del business” – conclude Capecchi.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.