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L’Antonino d’Oro a Linda Ghisoni: “Premio che mi onora e mi impegna” VIDEO fotogallery

Nella Basilica di S. Antonino, in occasione della festa patronale, la cerimonia solenne di consegna dell’Antonino d’Oro assegnato a una donna, Linda Ghisoni.

Nelle foto e nei video alcuni momenti del rito sacro presieduto dal vescovo Gianni Ambrosio

“L’Antonino d’Oro mi onora e allo stesso tempo mi impegna – ha detto Ghisoni dopo aver ricevuto l’onorificenza -, costituisce un legame ulteriore con questa terra in cui sono nata, cresciuta e che amo per la genuinità della sua gente, per l’operosità intelligente di molti suoi figli, per la sua arte che si esprime non da ultimo nella sua alta e apprezzata tradizione culinaria”.

“L’Antonino d’Oro – ha aggiunto – mi impegna a vivere e a perfezionare quei generosi contenuti della motivazione per la quale mi è stato attribuito: quello che sono lo devo ai miei genitori, a mio marito e alle nostre figlie, senza il loro sostegno non potrei affrontare le sfide della vita”.

“Mi impegna poi ad ampliare lo sguardo, volgendolo a tanti piacentini, e a tante donne in particolare, che senza clamore nella quotidianità educano figli, nipoti, formano alunni nelle scuole e nelle università; donne impegnate nella politica, nel mondo della finanza, nelle fabbriche, nella cura degli anziani, nella tutela di diritti spesso violati, che vivono una maternità non sempre biologica ma certamente culturale e spirituale. Questa maternità rende ricca di frutti questa terra”

“Il cero votivo che il sindaco ha offerto al Santo Patrono – ha concluso – sia segno o di una profonda unità nella nostra vita tra impegno civile e vita cristiana”.

La biografia – Linda Ghisoni è nata a Cortemaggiore il 9 luglio 1965. E’ cresciuta in una famiglia cattolica e ha frequentato il cammino di fede all’interno della comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta in Caorso (Piacenza).

Sposata e madre di due figlie, ha conseguito il Vordiplom in Filosofia e Teologia alla Eberhard-Karls-Universitilt di Ttibingen (1991); il dottorato in Diritto Canonico alla Pontificia Università Gregoriana (1999); il diploma di Avvocato rotale allo Studium rotaie del Tribunale della Rota Romana (2002) e il diploma di Prassi amministrativa alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (1994).

Presso i Tribunali di prima istanza e di appello del Vicariato di Roma ha svolto l’attività di Notaio (1997-1999), Difensore del vincolo (1999-2002), Uditore (2002-2005) e Giudice (dal 2005); presso la Santa Sede ha ricoperto l’incarico di Difensore del vincolo deputato al Tribunale della Rota Romana (2003-2009), di Commissario deputato alla Difesa del vincolo nelle cause di Scioglimento del matrimonio rata e non’consumato alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (2006-2011) e, dal novembre 2011, al Tribunale della Rota Romana.

Dal 2013 al 2016 ha collaborato con il Pontificio Consiglio per i Laici nell’ambito di studi specialistici inerenti al laicato nella Chiesa. Attualmente è Giudice al Tribunale di prima istanza del Vicariato di Roma, docente incaricato alla facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, docente a contratto presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università RomaTre.

Il 7 novembre 2017 Papa Francesco l’ha nominata sottosegretaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita (per la Sezione per i fedeli laici). Il 21 aprile 2018, sempre Papa Francesco, l’ha nominata consultare della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La motivazione – Il conferimento del premio vuole essere un atto di stima – recita la motivazione – nei confronti di una donna piacentina che, con passione, generosità e competenza, si sta spendendo nella professione di Giudice al Tribunale di prima istanza del Vicariato di Roma e di docente universitario, nell’educazione dei giovani in famiglia e in parrocchia e all’interno di due importanti organismi della Sede Apostolica, nella veste di sottosegretaria del Dicastero peri Laici, la Famiglia e la Vita e come Consultore della Congregazione per la dottrina della Fede.

Nella testimonianza di vita della dottoressa Linda Ghisoni, riconosciamo alcuni “tratti” che possono essere presi come riferimento da tutti coloro che desiderano vivere con responsabilità la vocazione di fedeli laici all’interno della chiesa e del mondo.

In particolare troviamo prezioso il suo impegno per la promozione della vita e dell’apostolato dei laici, per la cura pastorale dei giovani e della famiglia. Inoltre, la dottoressa Linda Ghisoni riteniamo sia una limpida testimonianza del rinnovamento in atto all’interno della chiesa, sempre più disponibile a attribuire ruoli di responsabilità anche alle donne per sottolineare maggiormente la ricchezza irrinunciabile che promana dalla diversità, dall’incontro e dalla reciprocità di uomo e donna nello svolgimento del servizio ecclesiale.

A questo riguardo Papa Francesco così si è espresso a conclusione del suo viaggio apostolico in Brasile il 27 luglio 2013 “…le donne hanno un ruolo fondamentale nel trasmettere la fede e costituiscono una forza quotidiana in una società che la porti avanti e la rinnovi. Non riduciamo l’impegno delle donne nella Chiesa, bensì promuoviamo il loro ruolo attivo nella comunità ecclesiale. Se la Chiesa perde le donne, nella sua dimensione totale e reale, la Chiesa rischia la sterilità”.

Per tali motivi il Capitolo dei Canonici ha valutato opportuno conferire alla dotteressa Linda Ghisoni tale onorificenza che simbolicamente viene attribuita anche a tutte le donne, alle madri, alle educatrici che con passione, fedeltà e competenza sostengono — spesso nel più totale anonimato cammino di tante famiglie, comunità cristiane e realtà ecclesiali.

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