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Quando la dolcezza diventa De.Co: ecco la torta di fichi di Albarola foto

Oggi è il turno di un prodotto che le colline di Piacenza ospitano da tempo con cura; un prodotto di una dolcezza tale che rende difficile non amarlo. Stiamo parlando del fico, figlio di Albarola di Vigolzone che tutti gli anni, nel periodo settembrino, dedica una festa proprio a questo raccolto.

Regina della festa è la torta di fichi, che nel 2007 ha conquistato il marchio De.Co. (Denominazione di Origine Comunale). Questo frutto ha origini molto antiche: si narra infatti che furono i Gesuiti a scoprirlo, come viene riportato dal sito PiacenzaAntica.it

Una volta tornati dai loro lunghi viaggi in terre lontane, infatti, i Gesuiti erano soliti portare con sé i prodotti tipici di quei luoghi in cui avevano svolto la loro opera di evangelizzazione. Un giorno arrivarono in convento con piante di fichi che, nelle fertili terre di Albarola, trovarono le condizioni ideali per fruttificare.

Alcuni anni dopo, grazie alla grandissima quantità di frutti raccolti, si cominciarono a sperimentare le prime elaborazioni culinarie: a partire da fichi essiccati in forno – in modo da poterli conservare per l’inverno – si arrivò a realizzare una gustosa torta di fichi.

Di seguito la dolcissima ricetta, suggerita da PiacenzAntica.it.

Amalgamate con energia 500 grammi di farina di frumento tipo 00, 150 grammi di burro morbido che dovrà completamente sciogliersi durante l’impasto, 150 grammi di zucchero – potete anche sostituire parte dello zucchero con il miele -, 2 uova intere, 1 bustina di lievito in polvere, un pizzico di sale e il succo di due limoni.

Quando la pasta frolla al limone sarà molto morbida ed omogenea, lasciatela riposare in frigorifero per circa un’ora, in modo da poterla lavorare con facilità in seguito.

Ora, sbriciolate delle mandorle amare o armelline semi-amari di albicocca sul fondo di una teglia e, dopo aver steso la frolla riposata con un mattarello, adagiatela sopra le mandorle formando una fodera e bucando l’impasto con una forchetta.

Ecco finalmente il tocco finale che trasformerà una semplice crostata in un dessert eccezionale, una coccola più che una torta: distribuite i 20 fichi (di varietà bianca, verde e rossa oppure di un solo colore se preferite) tagliati tondi sulla frolla in forma circolare. Infine tagliate, strizzate e stendete 3 fichi fioroni.

Non vi resta ora che portare il forno a 200°C, infornare la vostra torta ed attendere per circa 40 minuti, finché il colore della polpa dei fichi è rossastra e si sono rinsecchiti.

Un consiglio? Gustatela tiepida con un bicchiere di Malvasia dolce dei colli piacentini.

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