PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

“La politica è responsabile per i disservizi alla sanità”

Più informazioni su

Pubblichiamo l’intervento a firma degli Attivisti M5S di Castelsangiovanni, di Elena Rossini (Consigliere Comunale M5S Fiorenzuola d’Arda), di Angelo Boledi (Secessio Plebis), Silvia Brega (Comitato “I castlan i disan no” – Castelsangiovanni) e di Elisabetta Bolzoni (Comitato “No alla chiusura dell’Ospedale” Fiorenzuola d’Arda), sulla situazione della sanità a livello provinciale e regionale.

 IL TESTO – Sanità regionale piacentina: sbagli tu, pago io! Questo è il titolo che si potrebbe dare riassumendo quanto è già accaduto e quanto sta accadendo nella sanità piacentina!

PIACENZA

– l’ex Clinica Belvedere, proprietà di ASL, abbandonata ed all’incuria;

– le attese estenuanti al Pronto Soccorso dovute alla decisione di accentrare i servizi su Piacenza aumentando i rischi di incidenti con le ambulanze (come accaduto anche recentemente), costrette ad un continuo sfrecciare dalla Provincia alla città. E’ questa la sicurezza tanto invocata dal D.G. Ing. Baldino per giustificare i depotenziamenti degli Ospedali Provinciali?

– le criticità per la cronica mancanza di un’ampia area parcheggio adeguata alla struttura ospedaliera;

BOBBIO

– trasformazione da ospedale in OSCO con posti letto scesi da 120 a 24 e la non obbligatorietà della presenza del medico ma solo di personale infermieristico (Legge Balduzzi)

– il Pronto Soccorso depotenziato a Punto di Primo Soccorso;

CORTEMAGGIORE

– le sale operatorie ristrutturate appena prima della chiusura dell’ospedale, con inutile sperpero di denaro pubblico;

FIORENZUOLA

– il nuovo Ospedale privato di reparti esistenti nella precedente struttura demolita;

– la mancanza di un Pronto Soccorso degno di tale nome;

– il ponte che sovrasta la strada sospeso nel vuoto per 3 anni;

CASTEL SAN GIOVANNI

– la chiesetta dell’ospedale rasa al suolo per volere di ASL;

– nell’ospedale non vengono sfruttate al meglio le moderne dotazioni esistenti, riducendo i servizi e non trasformandoli in eccellenze;

-Mancano i primariati di Chirurgia e Radiologia, una volta eccellenza e attrazione di mobilità attiva dalle regioni limitrofe;

VILLANOVA

– prevista chiusura dell’unità spinale, eccellenza a livello nazionale, con la sua chiusura si cancella un patrimonio storico e culturale lasciato dal Maestro Giuseppe Verdi che aveva voluto e finanziato tale struttura.

– le attività ospedaliere provinciali e regionali che si riducono drasticamente e contemporaneamente liste di attesa che si allungano;

– i medici di fama se ne vanno;

Sono solo alcuni esempi che denotano con evidenza eclatante in che stato versa una sanità pubblica provinciale che fino 5 anni fa rappresentava un vero fiore all’occhiello su scala nazionale.

Dai dati regionali vediamo risultare chiaramente minori ricoveri nel pubblico ed un conseguente aumento degli stessi nel privato, naturalmente per chi se lo può permettere. L’esempio più clamoroso risulta essere la perdita di ricoveri all’ospedale Rizzoli di Bologna, dove negli ultimi 3 anni se ne vedono perduti il 20%.

Oggi alla luce di questi risultati, si ha anche il coraggio di obbligare i cittadini ad accettare un ulteriore nuovo ospedale a Piacenza che, a seguito dell’esperienza fiorenzuolana, potrebbe risultare un ulteriore intervento senza completi finanziamenti, a fronte della mancata garanzia di una sanità pubblica di qualità, distruggendo quanto già esistente con abbattimenti, lasciando strutture abbandonate a se stesse, spendendo soldi dei contribuenti piacentini con il risultato che oggi tutti noi osserviamo.

Presidente Bonaccini, Assessore Venturi, politici locali e sindaci, oggi alla luce dei fatti, avendo concretamente prodotto o mancato di evitare gravi disservizi nella sanità provinciale, non siete più credibili.

Per questo i cittadini che hanno costituito Comitati, attivisti e politici M5S, ed amministratori che hanno osservato la vostra opera portare alla riduzione del diritto alla salute, non esiteranno a chiedere l’intervento delle più alte cariche istituzionali per garantire il diritto sancito dalla Costituzione e che recenti sentenze giuridiche hanno giudicato insopprimibile.

Voi avete il potere ma i cittadini hanno contezza di ciò che la sanità ha offerto loro ieri e ciò che offre oggi, i Comitati e le lamentele non nascono dal nulla e le firme raccolte, ben 40.000 nella Provincia di Piacenza e solo a Castelsangiovanni 16.200, esprimono il dissenso e la protesta di interi comuni dalle dimensioni di piccole città.

Tutto ciò che riguarda la riorganizzazione sanitaria è da imputare alla politica ed è lecito pensare che anche il nuovo ospedale a Piacenza sia una forma di campagna elettorale. Vediamo il Presidente Bonaccini (Pd), ideatore del nuovo ospedale a Piacenza (il cui stanziamento di risorse non compare nell’ultima nota stampa della Regione in merito agli investimenti programmati in Emilia Romagna), ricandidarsi in Regione il prossimo anno, con Amministrazioni di destra (Lega, Forza Italia-Fratelli d’Italia) a confermare le sue scelte di direzione sanitaria.

Tutti incuranti della gente che ha espresso un secco no alla folle spesa di un nuovo ospedale, ma un convinto sì al recupero delle tante strutture dismesse/depotenziate e soprattutto all’implementazione dei servizi e del personale medico e paramedico, con assunzioni a tempo indeterminato e con stipendi degni di professionalità che meritano di essere riconosciute come tali.

Da troppo tempo le nostre grida rimangono inascoltate, rivogliamo una sanità come quella lasciataci dai nostri predecessori che furono capaci di rendere la sanità italiana una delle migliori al mondo!

Politici locali e regionali assumetevi la responsabilità dei disservizi che, ognuno di voi per le proprie competenze ha contribuito a determinare o non ha saputo limitare, creando disagi a tutti noi cittadini costringendoci ad uno slogan riassuntivo che giunge come un triste tormentone dell’estate: “SANITA’: SBAGLI TU, PAGO IO!”

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.