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L’allarme sui conti comunali “Da tagliare 2,5 milioni entro ottobre, come facciamo?”

L’allarme non lo ha lanciato l’opposizione, ma un illustre esponente della maggioranza di Palazzo Mercanti, il consigliere di Fratelli d’Italia Tommaso Foti nel corso della discussione in consiglio comunale sulla “manovrina” di assestamento.

“Per chiudere il bilancio comunale del 2019 – ha fatto notare – occorre trovare risorse dalla spending review per 2-2,5 milioni di euro, se l’amministrazione non vorrà aumentare le tasse”.

“Dato che siamo nel mese di luglio, faccio presente – ha proseguito – che ci sono pochi mesi per decidere dove andare energicamente a tagliare, non tanto per evitare l’addizionale Irpef che potrebbe anche essere vietata dallo Stato”.

“Voglio sottolineare come le alienazioni – ha spiegato – non stiano dando i risultati previsti, mi chiedo se la strada sia quella di continuare a vendere immobile per immobile o l’istituzione di un fondo, che sia aperto o chiuso lascio decidere ai tecnici dell’amministrazione quale sia la scelta migliore.

E’ pericoloso fondare una quota consistente del bilancio su alienazioni che tardano ad arrivare. Aggiungo anche questo: auspico che tutte le previsioni di entrate che sono state fatte in materia di oneri di urbanizzazione vengano regolarmente rispettate, ma faccio notare che ad oggi la proiezione non è in linea con la previsione.

Onde evitare tagli draconiani ad ottobre, sarebbe pertanto meglio individuare le migliori scelte in materia”.

“Anche in tema di piano di opere pubbliche – ha aggiunto il consigliere e parlamentare – per il 2018 questo è composto da 25 milioni di euro, ma occorre vedere tra le gare prospettate quali sono di stretta competenza comunale e quelle che invece esulano. Tanto per fare un esempio, ci sono circa 10 milioni di euro che vengono dal Piano nazionale Periferie e attualmente non possono essere messi a gara.

Anche perchè manca l’interlocutore da Roma, essendo una fase di transizione dopo la nascita del nuovo Governo. In più vi è una serie di interventi inseriti nel Piano delle opere pubbliche che sono in project financing e che non dipendono dalla sola volontà del Comune”.

 

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