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“Luna di sangue”, tutti con il naso all’insù per l’eclissi più lunga del secolo

Anche a Piacenza venerdì si potrà ammirare la “Luna di sangue” in occasione dell’eclissi totale.

“Sarà la più lunga del XXI secolo – ci spiega Danilo Caldini, Presidente del Gruppo Astrofili di Piacenza -, durerà 1 ora e 43 minuti e il satellite naturale del pianeta Terra si tingerà di rosso”.

“Sebbene il fenomeno sopra il cielo di Piacenza sarà parziale, in quanto la luna sorgerà alle ore 20:50 già in fase di penombra, risulterà estremamente suggestivo: la fase di ombra, quando la Luna assumerà la caratteristica colorazione rosso rubino, inizierà alle 21:30 per concludersi alle 23:13”.

“Il culmine di questa lunga eclissi lunare – precisa Caldini – è atteso per le ore 22:22. La lunga durata del fenomeno di eclissi è dovuta al fatto che la Terra, nel suo moto annuale attorno al Sole (l’orbita è un’ellittica), risulta in un punto (afelio) dove viaggia più lentamente. Non è necessario che l’osservatore si trovi in una zona completamente buia: restando la Luna nel corso di tutta l’eclissi molto bassa rispetto all’orizzonte, per godersi il fenomeno al meglio è necessario tenere libera la visuale in direzione del punto cardinale est”.

Il caratteristico colore rossastro è da ricondursi al fatto che, solitamente, “la luce solare colpisce la Luna in maniera diretta, motivo per il quale appare ai nostri occhi come candida e luminosa. Durante un’eclissi lunare, la Terra si interpone tra il Sole e la Luna bloccando gran parte dei raggi solari. Quando la luce bianca colpisce l’atmosfera terrestre, disperde la luce blu ma spinge quella rossa verso la luna, trasformandola in una “Luna di sangue””.

“La quantità di luce che raggiunge la luna, e quindi la sfumatura di rosso o arancione che essa acquisisce, dipende anche da altri fattori come la quantità di umidità o pulviscolo presenti nell’atmosfera quel giorno. Vicino alla Luna – sottolinea Caldini – sarà ben visibile a occhio nudo anche il pianeta Marte che assumerà a sua volta una colorazione rossastra. Il consiglio di noi astronomi è quello di osservare il fenomeno tranquillamente ad occhio nudo o, ancora meglio, con l’aiuto di un binocolo o di un telescopio”.

Leggende, nel corso del tempo, hanno rinominato l’evento astronomico “Luna di sangue”; se ai giorni nostri appassionati, o semplici curiosi, guarderanno il cielo incantati, un tempo le persone consideravano il cambiamento del colore lunare come il segno di una sventura o del giudizio universale. Esistono molte storie di popolazioni indigene terrorizzate dalle eclissi. Alcuni popoli dell’Australia, ad esempio, associavano il colore rosso con il demonio, il sangue o il fuoco e lo consideravano segno di sciagure imminenti.

Foto di Stefano Di Lauro da www.astrofilipc.it

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