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Passerini Landi, Polledri “Chiusura non derogabile, orari regolati da un appalto”

Massimo Polledri, assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, risponde alla lettera da noi pubblicata nei giorni scorsi, in cui uno studente, Paolo Bersani, lamentava di essere stato invitato ad uscire dalla biblioteca Passerini Landi prima dell’orario di chiusura.

Lo stesso Bersani scrive su Facebook di essere stato invitato dal sindaco Patrizia Barbieri a spiegare meglio l’accaduto.

La risposta di Massimo Polledri

A seguito della lettera pubblicata nei giorni scorsi da PiacenzaSera, nella quale il signor Paolo Bersani sostiene di essere stato vittima, nella serata di lunedì 2 luglio, di uno spiacevole episodio a ridosso dell’orario di chiusura della biblioteca Passerini Landi, osservo quanto segue.

Da diversi anni, l’orario di chiusura della biblioteca comunale Passerini Landi è fissato alle 19.

Merita sottolineare inoltre che la biblioteca civica osserva orari di apertura piuttosto estesi, pari a 55 ore settimanali, che consentono la fruizione del servizio a una platea di utenti piuttosto ampia, con esigenze diversificate a seconda degli impegni lavorativi e di studio.

Peraltro l’orario di apertura al pubblico è determinato da un contratto con una cooperativa, aggiudicataria dell’appalto per la gestione dei servizi bibliotecari, che prevede un monte ore annuo complessivo e un orario di servizio non derogabile.

Per tale ragione, l’orario di chiusura alle 19 non può in alcun modo essere differito, perché il personale impiegato non è retribuito oltre e d’altro canto perché l’operatore del servizio di vigilanza ha anch’egli un tempo di intervento nella nostra struttura determinato da un contratto.

Se quindi l’orario di chiusura è alle 19, per quell’ora tutti gli utenti devono aver già lasciato i locali della biblioteca, affinché sia possibile effettuare tutte le necessarie e accurate operazioni di chiusura. Ricordo che la Passerini Landi è all’interno di un edificio storico, che si sviluppa su tre piani, con diversi spazi articolati in sale lettura, cortili interni, corridoi, bagni, uffici, uscite di sicurezza e magazzini librari che ospitano fondi antichi e moderni di particolare pregio.

La chiusura della biblioteca, pertanto, è un’attività complessa e di responsabilità, affidata sia al personale interno che al servizio di vigilanza, che presuppone un’attività di ispezione delle sale e dei magazzini, per verificare che nessuno resti chiuso o nascosto all’interno, della chiusura delle numerose finestre e uscite di sicurezza, dello spegnimento dell’illuminazione dei diversi locali, e dell’attivazione dei sistemi di allarme anti intrusione.

L’annuncio dato alle 18.50 ha quindi lo scopo di avvisare gli utenti dell’imminente chiusura per consentire loro di effettuare le ultime operazioni di prestito e restituzione libri, nonché di raccogliere il proprio materiale dai tavoli di studio e dagli armadietti, per recarsi per tempo verso l’uscita principale di via Carducci, la quale deve essere tassativamente chiusa alle 19. Del resto questa è una pratica messa in atto in tutti gli ambienti vasti frequentati da tante persone con un orario di chiusura definito.

Il personale preposto ha il dovere di sollecitare gli utenti a uscire dall’edificio entro le 19, avendo l’obbligo di non causare ritardi nelle operazioni di chiusura sopra elencate e di impedire che accidentalmente, a causa dell’attardarsi nelle sale studio, qualche malcapitato si ritrovi all’interno del palazzo San Pietro senza possibilità di uscire.

Vorrei sottolineare inoltre che offrire postazioni per lo studio a favore degli studenti, oltreché spazi di aggregazione, è un’attività cui la biblioteca Passerini Landi non si è mai sottratta, anzi, negli ultimi anni si è provveduto a incrementare questa funzione. E’ bene ricordare però che la mission principale della nostra biblioteca è la conservazione del patrimonio documentario ivi conservato e la promozione della pubblica lettura.

Ricordo infine che, grazie a una convenzione con il Comune di Piacenza, per il periodo che va da settembre a giugno è possibile usufruire delle sale studio messe a disposizione dal Collegio Morigi in via Taverna, dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì.

Assessore alla Cultura
Massimo Polledri

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