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RC Piacenza S.Antonino: Il piatto di bontà non lascia, raddoppia! foto

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Rotary Piacenza S.Antonino: Il piatto di bontà non lascia…raddoppia…

Nuovo anno rotariano e nuove iniziative rotariane del Rotary Club Sant’Antonino, presieduto da Maria Grazia Sabato, continuando la bella tradizione che porta avanti da anni. Il progetto “1 Piatto di Bontà” infatti non lascia, ma raddoppia…

Nato circa due anni fa dalla Commissione Progetti, presieduta da Max Maria Traversone (ideatore dell’idea) e composta dai soci  Matteo Faroldi (ideatore del logo) e Domenico Tosca si evolve e muta le sue forme e le sue modalità.

Il “Piatto di Bontà” si concretizza infatti in un piatto creato ad hoc, generalmente fuori dal menù standard  di uno dei ristoranti selezionati, dove, con l’acquisto dello stesso, il cliente, senza che per lui ci sia un aggravio di costi, destina una piccola somma ad un service promosso dal Club Sant’Antonino per aiutare le attività quotidiane di TICE a favore di bambini autistici e problematici.

Un semplice esempio per capire: ordinando il “Piatto di Bontà”, del costo complessivo presunto di  9 Euro, il cliente destinerà 3 Euro al service in favore di TICE.

La novità del progetto per la stagione 2018/2019 è che, mentre nella versione del progetto 1.0 erano definiti diversi ristoranti aderentì in contemporanea, con la nuova versione, definita 2.0, viene selezionato un ristorante per un determinato periodo temporale (di norma 3 mesi) portando così un maggior focus sulla progettualità e sui benefici della stessa.

Il nuovo “1 Piatto di Bontà” è infatti ripartito la scorsa settimana presso il Ristorante Caffè Grande di Rivergaro ottimamente gestito da anni dalla famiglia Bertuzzi. Il progetto vuole quindi unire il concetto di eccellenza enogastronica del territorio piacentino, sapientemente elaborata da chef professionisti, e la possibilità di offrire, con un semplice gesto, un aiuto concreto, attraverso la cooperativa TICE, ai bambini autistici.

Diversi i vantaggi di adesione del progetto per tutti gli attori coinvolti, rappresentando quello che gli anglosassoni definisco “win win situation”. In primis l’adesione a questo progetto benefico, da parte dei ristoratori, offre un’ottima visibilità sul territorio piacentino, sfruttando anche il ritorno di immagine che verrà data all’iniziativa e che continuerà sia in termini di comunicazione sia classica che social.

Un altro vantaggio, per i ristoratori, è soddisfare un’esigenza nuova nel cliente che non si limita solo a degustare un nuovo piatto nel menù, ma contribuisce anche ad una buona causa unendo convivialità e bontà. Una terza opportunità è anche il rafforzamento del legame tra ristoratore ed il mondo Rotary.

Per gli avventori (o meglio i clienti del ristorante), invece, questo significa trovare un nuovo piatto che si configura come un’offerta ulteriore rispetto al menù tradizionale alla quale il cliente ha la facoltà di aderire o meno, lasciando al suo buon cuore la degustazione del Piatto di Bontà. Un altro vantaggio è sentirsi parte, con una piccola offerta, di un progetto più ampio volto a migliorare la condizione, tramite TICE, dei bambini affetti da autismo e da varie problematicità.

Ma perché il Piatto di Bontà non lascia, ma raddoppia? Il mistero è spiegato: infatti da maggio 2018 il Rotary Club dell’Orta San Giulio ha deciso di replicare il progetto del Club Piacentino presso il ristorante Pinocchio di Borgomanero con il piatto: “Risotto allo zafferano Bio di Briga Novarese” Il ricavato verrà devoluto ad Angsa , associazione Onlus che si occupa di assistere e migliorare la qualità di vita delle famiglie con figli con problemi di autismo.

Anche gli amici novaresi quindi avranno la possibilità di degustare “Il Piatto di Bontà”, alimentando non solo lo stomaco ma anche il cuore!

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